Il Carnevale invade Mestre, domani alla Fenice l’incoronazione della Maria
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mestre si appresta a vivere il suo pomeriggio di festa più atteso, con i colori e la musica che, come un fiume in piena, invaderanno le vie del centro in occasione della sfilata dei carri allegorici, evento clou del Carnevale di Venezia 2026 dedicato a “Olympus – Alle origini del gioco”. Sarà il lunedì grasso, 16 febbraio, a vedere la parata prendere vita a partire dalle 15.30 da via Piave, snodandosi poi lungo la circonvallazione e via Einaudi, per gettare infine l’ancora in via San Rocco intorno alle 16.30 tra una pioggia di coriandoli e l’entusiasmo dei figuranti in maschera -2. Mentre la terraferma si prepara a questo spettacolo itinerante, nel cuore monumentale di Venezia l’attenzione è tutta concentrata sull’atto conclusivo di una tradizione secolare. Saranno infatti le Sale Apollinee del Teatro La Fenice a ospitare, nella serata di domani, l’elezione della Maria del Carnevale 2026, cerimonia che rappresenta l’epilogo di un percorso che ha visto dodici giovani della Città metropolitana protagoniste di passerelle, feste e incontri -3-8.
Il fine settimana appena trascorso, nonostante l’acqua caduta dal cielo e la concomitanza con gli eventi sportivi di Cortina, aveva già fornito indicazioni significative sulla tenuta e sul gradimento della manifestazione. La sala operativa del Comune ha conteggiato circa 75mila presenze, un numero inferiore agli standard dei sabati grassi ma comunque rilevante, composto per oltre tre quarti da visitatori stranieri, con francesi, spagnoli e tedeschi in testa -4. La pioggia di San Valentino, più che scoraggiare gli arrivi, pare aver modificato la tipologia del visitatore, frenando il cosiddetto turismo pendolare e favorendo una presenza più stabile, come dimostra il dato degli alberghi, prossimi al tutto esaurito grazie anche a una clientela statunitense in cerca di esperienze di fascia alta -4.
Lunedì e martedì grasso, le ultime due giornate di questo Carnevale diffuso, offriranno un programma fittissimo che abbraccia l’intero territorio comunale, dalla terraferma alle isole. Oltre al già citato appuntamento con i carri a Mestre, il palco allestito in Piazza San Marco sarà animato da uno spettacolo musicale pensato per fondere strumenti arcaici e moderni, in un’ideale olimpiade sonora capace di tessere un dialogo tra il mito e la contemporaneità -4. E mentre la città lagunare si abbandona all'ultima ondata di festa, i riflettori restano puntati sulle dodici finaliste, selezionate tra circa cinquanta aspiranti, che domani sera vivranno l'emozione della proclamazione in uno dei teatri più prestigiosi al mondo, portando a compimento un rito che affonda le sue radici in un rapimento di pirati del X secolo e nella successiva liberazione voluta dal doge Pietro Candiano III -3-8.
Numeri e flussi, il Carnevale cambia pelle
L'analisi dei flussi turistici fornita dagli organizzatori delinea un quadro in evoluzione per la manifestazione. La decisione di distribuire gli eventi sul territorio, superando la logica dei grandi richiami unici come il Volo dell'Angelo, pare aver contribuito a una gestione più equilibrata delle presenze, riducendo la pressione escursionistica sul centro storico -4. Gli spettacoli in Arsenale, ad esempio, hanno raccolto un seguito significativo, con oltre 25mila spettatori in nove serate, a dimostrazione di come l'offerta culturale serale abbia saputo intercettare una domanda diversa. Nel frattempo, le sfilate in terraferma, come quella odierna a Mestre, continuano a registrare alte affluenze, confermando la validità di una strategia che punta a vivacizzare l'intera area metropolitana e non solo il suo cuore monumentale -4.
L'epilogo tra maschere e mito
Mentre la Fenice si prepara a incoronare la nuova Maria, la città si appresta a vivere le ultime ore di questo Carnevale ispirato all'Olimpo. La scelta del tema “Olympus – Alle origini del gioco”, che intreccia il significato profondo della maschera con lo spirito dei Giochi invernali di Milano Cortina, ha permeato ogni aspetto della programmazione, dagli spettacoli di piazza alle iniziative culturali nei musei, come la mostra “Oltre i limiti. Sport Italia” all'M9 di Mestre -1-6. Un filo conduttore che lega l'antica pratica del mascherarsi, intesa come scambio di ruoli e libertà d'espressione, alla celebrazione delle virtù del e della mente tipica dell'ideale olimpico, trasformando Venezia e la sua terraferma in un palcoscenico dove mito e contemporaneità hanno danzato insieme fino all'ultimo respiro della festa.




