Sparatoria a Brugherio per una lite tra vicini, due uomini in gravissime condizioni e un 60enne fermato
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Redazione Interno
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La serata di venerdì 13 febbraio si è trasformata in un dramma della follia in una corte di via Lodigiana, nel quartiere Torrazza di Brugherio, dove una discussione condominiale è degenerata in una sparatoria che ha mandato all’ospedale due persone, entrambe in pericolo di vita. Intorno alle 20, all’interno di una casa di corte, un uomo di 60 anni avrebbe impugnato una pistola esplodendo diversi colpi contro due vicini, rispettivamente di 25 e 58 anni, colpendoli gravemente. Sul posto, allertati da una telefonata al 118, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Brugherio e il Nucleo radiomobile della compagnia di Monza insieme ai soccorritori: due ambulanze e un’automedica hanno raggiunto la scena, mentre l’elisoccorso è atterrato in via Andreani, a poche centinaia di metri di distanza, per il trasporto d’urgenza dei feriti in codice rosso -1-5.
Il fermo e l’ipotesi di accusa
Il presunto responsabile, un italiano di 60 anni, è stato bloccato dai militari mentre tentava di allontanarsi dal luogo dell’accaduto; l’arma, rinvenuta e sequestrata, sarà ora sottoposta ad accertamenti balistici per verificare la corrispondenza con i proiettili estratti dai corpi delle vittime e ricostruire con esattezza la dinamica degli spari -4-5. Al momento il sessantenne si trova in stato di fermo con l’accusa di tentato duplice omicidio, un’imputazione che gli inquirenti hanno formalizzato sulla base della gravità dei fatti e della flagranza dell’azione, sebbene permangano numerosi punti da chiarire -2-6.
La dinamica della lite condominiale
Secondo le prime ricostruzioni, ancora coperte dal massimo riserbo da parte degli investigatori, alla base degli spari ci sarebbe stata una lite tra vicini di casa, forse legata a questioni di vicinato o a vecchi dissapori condominiali; i tre uomini, tutti di nazionalità italiana, si sarebbero affrontati all’interno della corte comune e la discussione, degenerata rapidamente, avrebbe spinto il più anziano a fare uso dell’arma -1-3. Le indagini dei carabinieri si concentrano ora sul movente e sulla natura dei rapporti pregressi tra i tre, con l’obiettivo di capire se si trattasse di un litigio improvviso e incontrollato o di un conflitto latente da tempo, e non si esclude che le vittime possano essere legate da vincoli di parentela, circostanza che aggiungerebbe un ulteriore strato di complessità alla vicenda -6-7.
Le condizioni dei feriti e le indagini in corso
I due uomini, di 25 e 58 anni, sono stati trasportati in ospedale in condizioni giudicate fin da subito gravissime: uno di loro è ricoverato al San Gerardo di Monza, mentre l’altro si trova in un diverso nosocomio della zona, entrambi in pericolo di vita e sottoposti a interventi chirurgici per le ferite riportate -2-3. I carabinieri, oltre al sequestro della pistola, stanno raccogliendo testimonianze tra i residenti del complesso di via Lodigiana per ricostruire gli istanti precedenti la sparatoria e verificare eventuali responsabilità o concause, mantenendo un rigoroso riserbo sugli sviluppi per non compromettere gli accertamenti in corso -4-7.




