Ferrari e Af Corse svelano le 499P per il wec 2026, la livrea della numero 83 gioca sull’inversione cromatica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La due giorni di presentazioni modenesi, quella che ha visto il Museo Enzo Ferrari fare da cornice al rito di passaggio tra una stagione e l’altra, si è chiusa con il velo che cade anche sulla 499P numero 83 di AF Corse. Dopo le vetture ufficiali, svelate mercoledì con la loro livrea impreziosita dagli allori iridati e da quel nuovo corso stilistico che porta la freccia gialla a invertire la propria direzione, è toccato all’Hypercar gestita dal team di Amato Ferrari mostrarsi al pubblico e agli appassionati. La vettura che nel 2025 ha conquistato la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans, firmando una delle pagine più importanti per una squadra privata nel mondiale endurance, si ripresenterà sulla griglia di partenza del Qatar con una veste grafica che, pur mantenendo la propria identità, si allinea al linguaggio introdotto dalle consorelle con i colori sociali. -1-8

Se il Giallo Modena rimane la tinta dominante, quel tratto distintivo che da sempre caratterizza la 83 separandola visivamente dal rosso delle vetture ufficiali, la novità per il 2026 risiede nell’introduzione di dettagli e inserti rossi che vanno a ridefinire gli equilibri cromatici della carrozzeria. Non si tratta di una rivoluzione, va detto, ma piuttosto di un gioco di specchi con le livree numero 50 e 51: lì era il rosso a farla da padrone, con il giallo a disegnare le linee e a sottolineare i volumi dell’abitacolo, qui avviene esattamente il contrario, con il colore di Maranello che va a creare geometrie e interruzioni sulla superficie prevalentemente gialla. Un dialogo visivo, questo, che lega ancora più strettamente il team clienti alla squadra ufficiale, quasi a simboleggiare la continuità di un progetto che nel 2025 ha portato a casa non solo i titoli piloti e costruttori con le vetture di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, ma anche il successo nella classica francese con l’equipaggio clienti. -3-8

L’equipaggio vincente confermato, Hanson ora è pilota ufficiale Ferrari

A spingere la 499P numero 83, in questa stagione che prenderà il via il 28 marzo con la 1812 km del Qatar, ci sarà ancora una volta il trio che ha fatto la storia della 24 Ore, ossia Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson. -6-8 Un equipaggio che, al di là del successo di Le Mans, ha chiuso il mondiale piloti alle spalle della sola Ferrari ufficiale, dimostrando una costanza di rendimento e una competitività che hanno pochi eguali nel panorama delle squadre private. C’è un dettaglio, tra l’altro, che arricchisce ulteriormente il valore della line-up: Phil Hanson, il britannico classe 1999, ha ottenuto nelle scorse settimane il ruolo di pilota ufficiale del Cavallino Rampante, raggiungendo così il cinese Ye in quella ristretta cerchia di driver che hanno il diritto di fregiarsi del Titolo di ufficiali Ferrari. Un riconoscimento, questo, che arriva dopo le prestazioni offerte nel corso della passata stagione e che lega ancora di più le sorti del team AF Corse a quelle della Casa madre, in una simbiosi tecnica e sportiva che nel WEC rappresenta un unicum. -8

Il lavoro invernale tra nuova omologazione e messa a punto dell’aerodinamica

Sotto la carrozzeria, quella della numero 83 così come quella delle sorelle maggiori, c’è stato un inverno di lavoro intenso che non ha portato all’utilizzo di nuovi joker di sviluppo ma che ha imposto una ricalibrazione non indifferente. La decisione congiunta di FIA, ACO e IMSA di sottoporre tutte le vetture LMH e LMDh a una nuova sessione di omologazione aerodinamica, svoltasi nella galleria del vento Windshear in North Carolina, ha costretto i tecnici di Maranello a rivedere alcuni aspetti del progetto. -1-10 L’obiettivo, per le federazioni, era quello di raccogliere dati omogenei e aggiornati su tutte le Hypercar per affinare il lavoro di stesura del Balance of Performance, ma per le squadre questo si è tradotto in un inevitabile riposizionamento della finestra di funzionamento aerodinamico delle vetture. Come spiegato da Ferdinando Cannizzo, responsabile dei progetti endurance, la necessità di ricentrare le prestazioni ha portato a interventi mirati, concentrati soprattutto sul fondo della 499P, per adattare i livelli di carico e resistenza ai nuovi parametri richiesti. -1-7

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