Asili nido e materne a 40 gradi: condizionatori mobili in arrivo
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Redazione Interno
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Asili nido e materne comunali a 40 gradi registrano temperature elevate segnalate dalle foto dei termometri nelle chat, mentre il Comune interviene con condizionatori mobili e dispositivi ‘pinguini’ per l’emergenza caldo. La situazione coinvolge strutture educative di frequentate da bambini e personale scolastico, tra educatori, maestre e dade, che operano in ambienti segnati da afa intensa. Impianti di raffrescamento risultano limitati, spesso uno per nido e uno per materna, soprattutto nei dormitori, mentre le altre aree restano esposte alle alte temperature. Anche quest’anno l’emergenza si ripresenta con interventi successivi alle segnalazioni e immagini che documentano condizioni critiche.
Condizionatori mobili negli asili nido e materne comunali
Il Comune ha già consegnato 42 condizionatori mobili per affrontare l’ondata di caldo, con un piano di installazioni che prevede ulteriori interventi nelle strutture educative. Lunedì saranno installati 22 condizionatori portatili, tra quelli già acquistati e quelli destinati ai diversi istituti. Nel dettaglio, 14 dispositivi erano stati già assegnati ai nidi Parco XXII Aprile, piazza, Gambero, Sagittario e Cipì, a cui si aggiungono 8 unità finanziate dalla. Questi ultimi copriranno le scuole Fossamonda, Toniolo, Marconi e Villaggio Zeta. Il totale dei 22 ‘pinguini’ sarà utilizzato per rendere più fruibili gli spazi negli ultimi giorni di frequenza e nelle due settimane dedicate ai centri estivi.
La distribuzione dei condizionatori portatili si inserisce in una gestione progressiva dell’emergenza caldo che interessa gli istituti comunali, con interventi mirati nelle strutture più esposte. Le installazioni puntano a migliorare le condizioni interne durante le ore più calde della giornata, in particolare nei dormitori e negli ambienti utilizzati dai bambini. Il raffrescamento mobile viene utilizzato come risposta immediata alle segnalazioni e alle temperature elevate registrate nelle ultime settimane, con l’obiettivo di garantire una maggiore fruibilità degli spazi scolastici nelle fasi finali delle attività e nell’avvio dei centri estivi.
Emergenza caldo e ordinanze del Comune di Bologna
Il Comune ha attivato il Centro Operativo Comunale (Coc) in risposta al perdurare dell’ondata di caldo e al disagio bioclimatico previsto nei prossimi giorni nella città di. Contestualmente è stata annunciata un’ordinanza valida dal 26 al 30 giugno che impone ai gestori di eventi e concerti di rendere accessibili i punti di fornitura dell’acqua nelle aree assegnate. L’ordinanza prevede inoltre, dove non vi siano motivi di ordine pubblico, la possibilità di consentire l’ingresso di bottiglie e borracce dall’esterno. La misura interviene anche in un contesto segnato da segnalazioni sulla speculazione dei prezzi dell’acqua.
Bologna affronta l’emergenza caldo con ulteriori misure come autobotti e rifugi climatici, insieme alla possibilità di borracce libere ai concerti. Le disposizioni si inseriscono in un piano più ampio voluto dal sindaco, che include interventi per la gestione delle alte temperature e la tutela dei cittadini durante gli eventi pubblici. Le iniziative restano attive in concomitanza con l’intensificarsi delle condizioni di afa e con l’obiettivo di garantire accesso all’acqua nelle aree affollate e durante le manifestazioni programmate in città.




