Lavazza accelera negli Usa nonostante i dazi, e lancia la capsula senza involucro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre l’amministratore delegato Antonio Baravalle definisce "estremamente pericolosi" i dazi annunciati da Donald Trump – con il rischio recessione che, secondo lui, "è dietro l’angolo" –, Lavazza conferma l’espansione nel mercato americano, dove già oggi il 50% della produzione è localizzata. L’obiettivo, nonostante le tensioni commerciali, è arrivare al 100%. «Fa un po’ ridere, dopo l’annuncio dei dazi, ma resta uno dei nostri principali obiettivi», ha ammesso Baravalle durante la presentazione dei conti 2024 a Milano, sottolineando come il Nord America sia una priorità insieme al consolidamento in Europa e alla crescita in Cina.

I numeri del gruppo, del resto, lasciano poco spazio ai dubbi: il fatturato ha toccato i 3,35 miliardi, con un utile in rialzo del 20,6%, mentre l’omnicanalità – tra Italia, Francia, Regno Unito e Germania – consolida il ruolo da leader. Ma la vera novità, svelata in anteprima alla Milano Design Week, è Tablì, il sistema che rivoluziona il caffè in monoporzione eliminando l’involucro: una capsula composta al 100% da caffè, abbinata a una macchina con tecnologia d’erogazione avanzata.

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