Wall Street corre ai record grazie al petrolio, occhi puntati sulle trimestrali

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La nuova settimana si apre con una vera e propria ondata di acquisti sui mercati azionari americani, dove i principali indici mettono a segno rialzi decisi e, in alcuni casi, aggiornano i rispettivi massimi storici. Il catalizzatore di questo movimento, per certi versi inaspettato nella sua intensità, è il brusco calo del prezzo del petrolio, una reazione a catena scatenata dalle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito alla ripresa dei colloqui con l'Iran.

Le parole del capo della Casa Bianca hanno immediatamente allentato le tensioni geopolitiche che da tempo gravavano sul costo dell'energia, con il Brent che è scivolato oltre il 5%, portandosi a poco più di 83 dollari al barile, un livello che non si vedeva da diverse settimane.

Questo scenario ha fornito la miccia per un rally che ha coinvolto trasversalmente i listini, spingendo il Dow Jones a guadagnare oltre un punto percentuale e l'S&P 500 a toccare nuovi picchi, in un contesto di mercato che sembra aver trovato nel calo del petrolio il combustibile ideale per la corsa.

Il contesto macro e il calendario economico

Oltre al fronte energetico, gli investitori tengono gli occhi puntati su un'agenda macroeconomica particolarmente fitta, che oggi prevede la pubblicazione degli indici PMI e ISM manifatturieri relativi al mese di luglio, insieme ai dati sulle spese per costruzioni di giugno. Questi indicatori sono attesi con grande interesse perché forniranno un quadro più chiaro sullo stato di salute dell'economia americana, in un momento in cui le aspettative su una possibile riduzione dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve continuano a influenzare le scelte di portafoglio.

La combinazione di un petrolio in ribasso, che riduce le pressioni inflazionistiche, e di dati macro che potrebbero confermare una crescita solida ma non surriscaldata, rappresenta lo scenario ideale per proseguire la scia rialzista, come dimostra l'andamento positivo del Nasdaq 100 e dell'S&P 100, che hanno consolidato o addirittura migliorato i livelli della vigilia.

Le performance dei giganti e i record di Wall Street

La seduta di ieri ha regalato performance straordinarie, con il Dow Jones che ha chiuso in rialzo dell'1,3% a 53.178,41 punti, stabilendo un nuovo record storico, mentre l'S&P 500 è balzato dell'1,5% a 7.600,50 punti e il Nasdaq Composite ha messo a segno un +2,1%. A trainare questa ascesa sono stati in particolare i cosiddetti titoli tecnologici a grande capitalizzazione, tra i quali spicca la performance di Amazon, che per la prima volta ha raggiunto una capitalizzazione di mercato di 3.000 miliardi di dollari, un traguardo che sottolinea la fiducia degli investitori nel comparto. Questo movimento rialzista non è stato circoscritto ai soli Stati Uniti, ma ha contagiato positivamente anche le principali piazze europee, dove il CAC 40 di Parigi e il DAX 30 di Francoforte hanno chiuso con aumenti superiori all'1%, aggiornando anch'essi i loro massimi storici, a dimostrazione di un sentiment diffuso che guarda con ottimismo alla seconda parte dell'anno.

Il focus sui risultati societari

Se il contesto geopolitico e macro forniscono la cornice, sono i risultati delle trimestrali a dettare il ritmo delle singole performance azionarie, e la stagione in corso continua a riservare sorprese. Secondo i dati aggregati da FactSet, aggiornati al 3 agosto, una larga maggioranza delle società dell'S&P 500 ha già pubblicato i conti, con circa tre quarti di queste che hanno superato le stime degli analisti sugli utili e circa due terzi che hanno battuto le attese anche sui ricavi.

In questo quadro, gli occhi degli operatori sono puntati su Marriott International, il cui trimestre ha evidenziato un utile per azione migliore del previsto, pur mancando l'obiettivo sui ricavi, un dettaglio che gli investitori stanno valutando con attenzione per comprendere la tenuta del settore dei viaggi e dell'ospitalità. L'insieme di questi fattori, dal petrolio in calo ai massimi dei listini, passando per le trimestrali, dipinge il ritratto di un mercato in fermento, pronto a sfruttare ogni opportunità offerta dai flussi di notizie.

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