West Nile, allarme a Latina: nuovi casi e un decesso. Padova in zona rossa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Il virus West Nile, trasmesso dalla zanzara comune, continua a preoccupare, soprattutto nel territorio pontino, dove si registrano nuovi casi e un decesso. Filomena Di Giovangiulio, 82 anni, è morta a Latina dopo aver contratto l’infezione, riaccendendo i riflettori sulle arbovirosi, malattie veicolate da insetti e altri artropodi. Il ministero della Salute ha già segnalato dieci casi dall’inizio dell’anno: sette nel Lazio, uno in Emilia-Romagna, uno in Piemonte e uno in Veneto, dove Padova è stata dichiarata zona rossa a causa di un’impennata di contagi favorita, secondo gli esperti, da un clima tropicale.
Tra i positivi figura anche una donatrice di sangue, circostanza che ha spinto le autorità a intensificare i controlli sulle sacche ematiche. Altri tre casi sospetti sono al vaglio dello Spallanzani di Roma: uno è ricoverato a Latina con sintomi gravi, mentre gli altri due sono in isolamento domiciliare. Se confermati, aumenterebbero ulteriormente il bilancio di un’epidemia che, al momento, vede sei pazienti ancora ospedalizzati al Santa Maria Goretti.
Un uomo di 86 anni, in terapia intensiva, necessita di supporto ventilatorio, mentre altri quattro presentano un «netto miglioramento», come riferisce la Asl locale. Intanto, le misure di disinfestazione sono state rafforzate, in linea con il Piano regionale per il contenimento delle malattie trasmesse da vettori. L’attenzione resta alta, non solo per la diffusione del virus, ma anche per le sue possibili complicanze, che in soggetti fragili possono rivelarsi letali.




