Birmingham, l’aeroporto potrebbe prendere il nome di Ozzy Osbourne dopo la petizione di un conduttore radiofonico
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre i fan di tutto il mondo piangono la scomparsa di Ozzy Osbourne, scomparso martedì scorso a 76 anni, una petizione chiede di intitolare l’aeroporto di Birmingham al leggendario frontman dei Black Sabbath. A lanciare l’iniziativa è Dan Hudson, podcaster e conduttore radiofonico britannico, che ha scelto la città natale del “Principe delle Tenebre” per un tributo permanente. Proprio a Birmingham, del resto, Ozzy aveva tenuto la sua ultima apparizione pubblica soltanto diciassette giorni prima della morte, durante il concerto Back to the Beginning.
Intanto, Variety ha riportato alla luce un’intervista inedita del 1987 nella quale Osbourne, già all’apice della carriera solista, raccontava retroscena poco noti: dalle minacce di morte ricevute agli incidenti aerei, fino alle tensioni professionali e personali che avevano segnato gli anni successivi all’addio ai Black Sabbath. Un documento che, se da un lato mostra la fragilità umana del cantante, dall’altro ne conferma l’indiscutibile resilienza, capace di trasformare ogni difficoltà in un’icona senza tempo.
Sul fronte familiare, è stata la figlia Kelly a spezzare il silenzio sui social con un commosso ricordo: «Ho perso il miglior amico che abbia mai avuto». Poche ore prima della morte del padre, aveva postato un video in cui Ozzy, seduto a tavola con lei e il nipotino Sid, salutava affettuosamente i follower. Ma dietro al dolore privato si intravede già l’ombra di una battaglia legale per l’eredità, destinata a riaccendere i riflettori su una vita trascorsa tra eccessi e riscatto.




