Intesa, scatto dopo l'ok Ivass. Il mercato promuove l'Opas
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Redazione Economia
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Resta alta l'attenzione di Piazza Affari sul settore bancario italiano in pieno riassetto. Ieri a tenere banco sono stati gli acquisti scattati dopo il via libera dell'Ivass all'Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. L'istituto di vigilanza sulle assicurazioni ha autorizzato l'acquisizione delle partecipazioni indirette detenute dalla banca senese in Generali e nelle joint venture bancassicurative.
Il semaforo verde, arrivato in anticipo rispetto alle attese e senza prescrizioni, rappresenta un passaggio rilevante per il perfezionamento dell'operazione. A sottolinearlo sono gli analisti di Equita, secondo i quali si tratta di uno dei nullaosta preventivi necessari al completamento dell'offerta. In particolare, è di rilievo l'autorizzazione all'acquisizione della quota del 13,3% oggi detenuta da Mediobanca in Generali, che segue quanto evidenziato dall'Autorità Antitrust, secondo cui Intesa Sanpaolo non sarebbe in grado di esercitare il controllo di fatto sulla compagnia.
Sul listino milanese Intesa Sanpaolo ha guadagnato l'1,13% a 6,81 euro, mentre Mps ha messo a segno un rialzo dell'1,34% a 11,95 euro. Prendono direzioni diverse i titoli oggetto delle Ops difensive lanciate dal Monte: Banco Bpm ha perso lo 0,43% a 16,02 euro, mentre Banca Generali è salita dell'1,54% a 66 euro. Chiude in territorio positivo anche Unipol, con un più 0,50%.
Il percorso autorizzativo dell'operazione resta comunque lungo. All'appello mancano ancora Bce, Bankitalia, Antitrust, Consob e governo, chiamato a esprimersi tramite la lente del Golden Power, oltre alle autorità dei Paesi esteri nei quali operano le società coinvolte. Sul fronte della concorrenza, l'Agcm ha già avviato l'istruttoria per valutare gli effetti della concentrazione.
L'attenzione dell'Antitrust è rivolta alla rilevanza degli operatori coinvolti e all'ampiezza dei mercati interessati, con un esame che potrà durare fino a 90 giorni, anche se fonti qualificate si aspettano un ok entro novembre.
Intanto prende forma il calendario dell'operazione. Le autorizzazioni sono attese nelle prossime settimane e l'ipotesi sul tavolo è quella di far partire l'offerta tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. A Piazza Affari, però, il mercato continua a guardare anche all'altra metà della partita, ovvero le due Ops che Montepaschi ha messo sul tavolo per Banco Bpm e Banca Generali come alternativa all'offerta di Intesa.
I numeri raccontano una reazione tutt'altro che euforica sui titoli coinvolti. Al 16 settembre, secondo calcoli di osservatori di mercato, lo sconto delle due offerte di Mps, depurato dall'effetto dell'Opas di Intesa, era pari al 2% per Banco Bpm e al 10,9% per Banca Generali. Anche dall'andamento dei titoli emerge una certa cautela: dal 20 agosto, giorno dell'annuncio delle due operazioni, Banco Bpm ha perso il 4,5% e Banca Generali il 3,3%, a fronte di un rialzo dell'1,6% dell'Euro Stoxx banche.
Nelle comunicazioni alla Consob, riportate da La Repubblica, emergono inoltre i dettagli del piano industriale prospettato da Siena. Mps prevede cinquemila dipendenti in uscita per ottenere 400 milioni di risparmi sul personale, assumendo uscite volontarie basate su piani di prepensionamento, principalmente nelle strutture centrali e di coordinamento commerciale. Il taglio sarebbe in parte compensato da un programma di nuovi inserimenti, indicativamente nel rapporto di una nuova assunzione ogni due uscite. Siena e l'istituto di Piazza Meda avrebbero insieme poco più di 40.000 dipendenti.
A Siena, intanto, l'amministratore delegato Luigi Lovaglio prova a trasformare il progetto sulla carta in consenso tra gli investitori. Il prossimo appuntamento decisivo sarà l'assemblea straordinaria del 29 ottobre, chiamata a esprimersi sulle due operazioni anche alla luce dei vincoli imposti dalla passivity rule scattata dopo l'Opas di Intesa. Saranno gli azionisti a dover decidere sulle due offerte, in un passaggio che segue gli incontri avuti dal management con i grandi capitali durante la Barclays Global Financials Conference.
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