Francesca Lollobrigida, quel doppio oro olimpico conquistato da mamma: "Ho smesso quando ero al top, poi il rientro e le vittorie"
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Redazione Sport
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La fatica mentale e fisica, in questi giorni, è stata qualcosa di paragonabile solo allo sforzo immane compiuto sull’anello di ghiaccio del Milano Speed Skating Stadium, la casa del pattinaggio di velocità su pista lunga che ha ospitato le gare di queste Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Francesca Lollobrigida, due volte campionessa olimpica e detentrice del nuovo record sui tremila metri, ha dovuto assorbire le tensioni di un vero e proprio “frullatore” mediatico e agonistico, conseguenza diretta delle sue straordinarie prestazioni. La pattinatrice romana, classe 1991, ha raccontato a poche ore dal trionfo le complesse dinamiche di una doppia vita, quella di atleta di vertice e quella di madre, spiegando come sia stato possibile coniugare due esigenze apparentemente inconciliabili.
Il peso della famiglia e il sostegno della Federazione
"Ho smesso quando ero davvero al top, sul tetto del mondo", ha dichiarato la Lollobrigida ripercorrendo i momenti successivi alla nascita del figlio Tommaso, avvenuta nel 2023, "ma avevo davvero bisogno di concentrarmi sulla mia famiglia". La decisione di prendersi una pausa, in un momento in cui qualsiasi atleta avrebbe invece cercato di sfruttare lo slancio dei risultati ottenuti, è stata dettata da una priorità affettiva che non ammetteva compromessi. Eppure, la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio non ha chiuso la porta, anzi: "Mi hanno detto 'ok, fai quello che vuoi, e se hai voglia di tornare, le porte sono sempre aperte per te e per tuo figlio'", ha ricordato l'azzurra, sottolineando come quell'apertura incondizionata le abbia permesso di vivere il suo periodo di assenza senza l'ansia del ritorno. Quando poi è rientrata, ha continuato a pattinare e a vincere – un Titolo mondiale e due ori olimpici – dimostrando di fatto che la scelta di diventare madre non rappresenta necessariamente la parola fine per una carriera sportiva.
La rete familiare tra Pollenza e Roma
Accanto alla due volte campionessa, nelle foto e nei video che hanno fatto il giro del mondo, compare spesso il marito Matteo Angeletti, originario di Pollenza, nelle Marche, finito inevitabilmente sotto i riflettori per il ruolo silenzioso ma centrale che ha ricoperto durante la lunga rincorsa al trionfo. Vivendo a Roma, dove manca una pista del ghiaccio, Francesca è costretta a stare fuori casa quasi duecentocinquanta giorni l’anno, una condizione che con un bambino piccolo, ha spiegato il diretto interessato, non è per niente semplice. Angeletti, che lavora come impiegato alla Camera dei Deputati, ha dovuto tenere insieme famiglia, lavoro e quotidianità, spesso con l'aiuto dei genitori rimasti nelle Marche, pronti a raggiungere Roma quando serve per dare una mano. "Devo dire grazie soprattutto a nostro figlio Tommaso", ha voluto sottolineare lui, "ha patito la mancanza della mamma, com'è giusto che sia, ma ci ha aiutato tanto in questo percorso. È stato bravissimo".
Le difficoltà di una stagione complicata
Il risultato ottenuto all'Olimpiade di casa, va ricordato, è arrivato al termine di una preparazione tutt'altro che lineare, segnata da una virosi che ne aveva compromesso buona parte. La stessa Lollobrigida, in un post su Instagram di qualche settimana fa, aveva confessato di essere stata sul punto di lasciare, di aver perso le forze e anche quel fuoco che di solito la anima. "Mio marito era incredulo", ha raccontato, "perché ha visto che non riuscivo neanche a salire le scale". La rinascita è stata progressiva, sostenuta dal calore della famiglia e dalla spinta della federazione, con un progetto studiato apposta per agevolare il rientro delle atlete dopo la maternità, che le ha permesso di farsi assistere dalla sorella Giulia durante i raduni e di ricevere un contributo per le spese di accudimento del bambino.
L'emozione del traguardo e l'abbraccio con Tommaso
Quando ha tagliato il traguardo, stabilendo il nuovo record olimpico in 3 minuti e 54 secondi e 28 centesimi, proprio nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, Francesca Lollobrigida ha pensato subito a una cosa sola: raggiungere suo figlio sugli spalti. La scena, con la sorella che correva tenendo in braccio il piccolo Tommaso per portarlo dalla neocampionessa, è diventata immediatamente l'immagine simbolo di una vittoria che va oltre il gesto atletico. "Volevo solo essere con mio figlio", ha confessato a caldo, con gli occhi lucidi, "penso sia la prova che sia bello essere una mamma e un oro olimpico". E chissà se Tommaso, che ha appena tre anni e che è cresciuto tra le valigie e le trasferte, ha capito l'importanza di quell'abbraccio. "È stato l'unico a darmi una carica incredibile", ha concluso la Lollobrigida, "senza di lui non ce l'avrei mai fatta".




