Perché gli USA vogliono comprare le uova da noi? La situazione è assurda
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Redazione Esteri
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L’epidemia di influenza aviaria che ha colpito gli Stati Uniti ha messo in ginocchio gli allevamenti di galline ovaiole, causando una carenza di uova senza precedenti e facendo schizzare i prezzi alle stelle. Il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (USDA) ha quindi deciso di chiedere aiuto all’Europa, rivolgendosi anche all’Italia, nella speranza di importare uova per tamponare l’emergenza. Tuttavia, le risposte finora ricevute non sembrano lasciare spazio a facili ottimismi.
La situazione oltreoceano è diventata talmente critica che, oltre ai rincari, si è assistito a fenomeni insoliti come il contrabbando di uova. A febbraio, la polizia di frontiera di El Paso, in Texas, ha scoperto in un pick-up non solo una partita di droga, ma anche vassoi di uova nascosti. Il “Wall Street Journal” ha descritto la situazione con un titolo emblematico: «Le uova sono così costose, che la gente le contrabbanda dal Messico». Un segnale chiaro di quanto il problema stia influenzando la vita quotidiana degli americani.
In questo contesto, l’Italia si trova al centro di una richiesta che, però, non può essere gestita autonomamente. Come ha sottolineato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un’anteprima del Vinitaly a Bruxelles, gli accordi di export sono di competenza comunitaria. «La politica di export, gli accordi, si fanno a livello comunitario», ha dichiarato Tajani, lasciando intendere che qualsiasi decisione dovrà passare attraverso il filtro dell’Unione Europea.
Intanto, negli Stati Uniti, i consumatori stanno adottando soluzioni creative per far fronte alla carenza di uova. Con i prezzi alle stelle e la disponibilità ridotta, molti hanno scelto di acquistare galline ovaiole, trasformando i propri giardini in piccoli allevamenti domestici. Per chi non vuole assumersi un impegno a lungo termine, è nato persino un servizio di affitto di pollame, che permette di avere uova fresche senza doversi occupare degli animali in modo permanente.
L’USDA prevede che i prezzi delle uova continueranno a salire, con un aumento stimato fino al 20% entro il 2025. Una prospettiva che rende ancora più urgente la ricerca di soluzioni alternative, come l’importazione dall’Europa. Tuttavia, la complessità delle procedure comunitarie e la necessità di rispettare norme sanitarie stringenti potrebbero rallentare il processo, lasciando gli Stati Uniti in una situazione di stallo.




