Iran e nucleare, l'allarme degli esperti: "Attacco alle centrali sarebbe una catastrofe"
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Redazione Esteri
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Marco Ricotti, docente del Politecnico di Milano, non usa mezzi termini: se i cacciabombardieri israeliani colpissero le centrali nucleari iraniane, le conseguenze sarebbero "un disastro pericolosissimo, un’altra Chernobyl, un’altra Fukushima". Mentre la distruzione degli impianti di arricchimento dell’uranio avrebbe effetti letali soprattutto per chi si trovasse nelle immediate vicinanze, un eventuale bombardamento dei reattori scatenerebbe una catastrofe ambientale senza confini.
Le tensioni tra Israele e Iran, del resto, non accennano a placarsi. E se l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) ha escluso che Teheran sia vicina alla costruzione della bomba atomica, le accuse reciproche continuano a infiammare il dibattito. L'Iran, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, ha definito l'Aiea un "partner dell'aggressione israeliana", dopo che il direttore generale Rafael Grossi ha ammesso l'assenza di prove concrete sul programma nucleare militare iraniano.
"Avete tradito il regime di non proliferazione", ha scritto Baqaei su X, rivolgendosi a Grossi. Un attacco che arriva a pochi giorni dall'intervista della Cnn in cui lo stesso Grossi, pur confermando l’assenza di evidenze, ha lasciato aperta la possibilità che attività clandestine possano sfuggire ai controlli. Una posizione che, se da un lato contraddice le dichiarazioni di Donald Trump – tornato alla Casa Bianca – dall'altro alimenta i sospetti di chi, come Netanyahu, da anni sostiene la necessità di azioni preventive contro Teheran.
La partita, però, va ben oltre lo scontro tra Israele e Iran. Quello che potrebbe configurarsi come un conflitto aperto rischia di trascinare con sé le grandi potenze, in uno scenario in cui l’Occidente si troverebbe a fare i conti con Russia e Cina. Netanyahu, che nel 2015 giurò davanti al Congresso degli Stati Uniti che l'Iran era "a un millimetro dalla bomba", ha sempre visto nel programma nucleare iraniano una minaccia esistenziale. Ma dietro le accuse reciproche e le manovre diplomatiche, c’è una posta in gioco più ampia, che riguarda equilibri globali sempre più fragili.




