A Racale l’ultimo saluto a Teresa Sommario, uccisa dal figlio: silenzio e preghiera

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La chiesa di San Giorgio Martire, a Racale, in provincia di Lecce, era gremita questa mattina per i funerali di Teresa Sommario, la donna di 52 anni uccisa martedì pomeriggio dal figlio Filippo Manni, 21 anni, che ha confessato il delitto ed è ora detenuto. L’omicidio, avvenuto nell’abitazione di via Toscana 4, sarebbe scaturito da un banale litigio – un rimprovero per un saluto mancato – degenerato in un aggressione con un’ascia.

Il rito funebre, celebrato da don Pasquale Fabbiano, si è svolto in un clima di raccoglimento, con la partecipazione del prefetto di Lecce, Natalino Domenico Manno, e di una folla silenziosa, rispettosa della richiesta di sobrietà avanzata dalla famiglia. «Pregate anche per lui, perché ritrovi pace», ha esortato il parroco, riferendosi al giovane omicida, mentre ricordava l’importanza di non isolarsi di fronte alle difficoltà. «Cerchiamoci, facciamo squadra per non scivolare nella solitudine», ha aggiunto, in un appello rivolto soprattutto ai più giovani.

Il corteo ha attraversato le strade del paese partendo dalla casa dove Teresa Sommario è morta, un tragitto che ha ripercorso simbolicamente gli ultimi istanti della vittima. Quello che ha spinto Filippo Manni a compiere un gesto così estremo resta, per ora, un interrogativo senza risposte definitive, sebbene le indagini puntino su tensioni familiari accumulate nel tempo.

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