Teresa Sommario uccisa dal figlio Filippo Manni, che un anno fa commentò un tentato femminicidio in tv
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Redazione Interno
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A Racale, nel leccese, dove martedì 17 giugno Teresa Sommario, 52 anni, è stata uccisa a colpi di accetta dal figlio Filippo Manni, 21 anni, emergono dettagli che gettano un’ombra ancora più cupa sulla vicenda. Pochi giorni prima del delitto, il giovane avrebbe rotto con un pugno il parabrezza dell’auto di famiglia, come riferito dal carrozziere intervenuto per riparare il danno, intervistato durante la trasmissione "Ore 14" su Rai 2. Un gesto che, seppur apparentemente minore, sembra ora inserirsi in un quadro di tensione crescente, culminato nel matricidio.
Quello che colpisce, tuttavia, è il tragico parallelismo con un’intervista rilasciata dallo stesso Manni appena un anno fa, il 26 giugno 2024, sempre alla Rai. All’epoca ventenne, commentava il tentato femminicidio compiuto da Giuseppe Proce, 24enne di Racale, che aveva accoltellato la fidanzata. «Tutto inaspettato, c'era un bagno di sangue. Era una ragazza molto fragile e tranquilla. Lui era molto vivace», aveva detto Manni, quasi descrivendo – senza saperlo – la dinamica che avrebbe caratterizzato il suo stesso gesto. Proce, condannato nei giorni scorsi a 9 anni e 11 mesi, era un suo compaesano, e quelle parole oggi suonano come un macabro presagio.
I colleghi di Teresa Sommario, intanto, la ricordano come una donna orgogliosa dei suoi figli, tanto da mostrare spesso le loro foto. Un dettaglio che rende ancora più sconvolgente l’accaduto, considerando che, secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe agito dopo essere stato rimproverato dalla madre. I carabinieri, che lo hanno fermato con l’accusa di matricidio, stanno ora ricostruendo ogni passaggio, compresi eventuali precedenti segnali di disagio.




