Honda punta sull'elettrico con due nuovi prototipi al Salone di Tokyo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Mentre il mercato globale accelera la transizione verso la mobilità a zero emissioni, Honda, che non ha mai fatto mistero della volontà di reinventare completamente la sua gamma elettrica, ha scelto il Japan Mobility Show 2025 per compiere un significativo passo avanti, presentando due prototipi che disegnano traiettorie produttive ben precise. La Serie 0, che aveva già fatto parlare di sé con i suoi concept avveniristici, si arricchisce infatti del prototipo 0 α (Alpha), un crossover elettrico che, stando alle prime indiscrezioni e a un'attenta analisi delle forme, si proporrà come il modello più accessibile e compatto del brand in questo segmento. Le sue linee, sebbene richiamino da vicino quelle del concept 0 SUV già noto, tradiscono un passo più corto e una carrozzeria meno slanciata, quasi a ribadire l'intento di conquistare quella fetta di pubblico che cerca un veicolo pratico senza rinunciare a un'estetica futuristicamente spigolosa, caratterizzata tra l'altro da una superficie vetrata laterale ulteriormente ridotta.
La sfida delle citycar elettriche
In un contesto dove la rivoluzione delle piccole elettriche sta vivendo una fase di fervente sviluppo, con l'ingresso di attori del calibro di Renault e Hyundai, l'attenzione della casa giapponese non poteva limitarsi ai soli crossover. È in questo panorama, che molti definiscono solo all'inizio della sua esplosione, che si inserisce con forza il secondo prototipo: la Honda Super-One. Questo veicolo, presentato dopo il debutto della concept Super EV al Festival of Speed di Goodwood, si configura non come una semplice kei car elettrica ma come un'evoluzione della già nota N-One, con ambizioni sportive e un potenziale tale da poter scuotere le fondamenta del segmento in Europa. La sua natura ultracompatta, del resto, nasconde una filosofia progettuale che punta all'efficienza senza compromettere il piacere di guida, un binomio sempre più ricercato dagli automobilisti del Vecchio Continente.
Piani di mercato e strategia europea
I piani industriali di Honda, sebbene non ancora definitivi in ogni dettaglio, delineano un percorso temporale piuttosto chiaro. Il modello di serie derivato dalla Super-One Prototype è atteso sul mercato giapponese a partire dal 2026, una data che non sembra troppo lontana e che conferma l'impegno concreto del costruttore. Successivamente, la stessa vettura verrà commercializzata in altri mercati caratterizzati da una forte domanda di veicoli elettrici; è già certo il suo arrivo nel Regno Unito, dove però sarà ribattezzata Super-N, mentre per l'Italia e altre nazioni europee la decisione finale non è ancora stata resa pubblica. Questo approccio graduale dimostra una strategia di penetrazione di mercato attenta e calibrata, che tiene conto delle specificità locali e delle diverse infrastrutture di ricarica.
Il futuro della gamma elettrica Honda
Con questi due prototipi, Honda non solo completa il proprio display di concept al Salone di Tokyo, ma delinea in maniera più nitida l'architettura della sua futura offerta elettrica. Da un lato, la 0 α Prototype va ad affiancarsi alla 0 Saloon e alla 0 Suv, andando a coprire la fascia media dei crossover con una proposta probabilmente più abbordabile. Dall'altro, la Super-One Prototype rappresenta l'ingresso nel segmento delle citycar, un settore in forte fermento e cruciale per la diffusione capillare della mobilità elettrica. La presentazione simultanea di queste due vetture, così diverse per dimensioni e probabilmente per target di clientela, segna un momento fondamentale per la casa di Tokyo, che dimostra di voler giocare un ruolo da protagonista su più fronti nella competizione globale per l'elettrificazione.




