Diagnosticata la Sla a Matteo Materazzi, la famiglia Inzaghi dona per la ricerca
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Redazione Sport
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La notizia, che ha colpito come un fulmine il mondo del calcio, riguarda Matteo Materazzi, procuratore e fratello di Marco, ex difensore dell’Inter e della Nazionale campione del mondo nel 2006. A settembre 2024 gli è stata diagnosticata una rara forma di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), malattia neurodegenerativa che in pochi mesi lo ha privato della capacità di camminare, lasciandogli solo un limitato movimento delle mani e iniziando a compromettere la respirazione.
A rivelarlo è stata la moglie, Maura Soldati, con un post su Instagram in cui ha annunciato l’avvio di una raccolta fondi su GoFundMe per finanziare un trattamento sperimentale alla Columbia University di New York, il cui costo si aggira intorno al milione e mezzo di dollari. «Molti di voi forse non sanno ancora che mio marito combatte contro questa malattia», ha scritto, spiegando come la progressione della patologia sia stata rapida e implacabile.
Tra i primi a rispondere all’appello, la famiglia Inzaghi – con Filippo e Simone legati da anni al mondo dell’Inter, dove Marco Materazzi ha scritto pagine indelebili – ha contribuito con una donazione cospicua, sebbene l’importo non sia stato reso noto. La solidarietà del calcio, però, non si è fermata qui: in poche ore sono stati raccolti oltre 24mila euro, segno di un’onda di sostegno che va oltre i confini sportivi.
Matteo, figlio dell’ex allenatore Beppe Materazzi – che ha guidato, tra le altre, Lazio e Bari – e procuratore di calciatori, è oggi costretto su una sedia a rotelle, mentre la ricerca di una cura diventa una corsa contro il tempo. La terapia a cui punta la famiglia, ancora in fase sperimentale, rappresenta una delle poche speranze per rallentare il decorso della malattia, che al momento non ha trattamenti risolutivi.




