Poste Italiane, nuove assunzioni per operatori di sportello, portalettere e consulenti finanziari
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Redazione Economia
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L’azienda guidata da Matteo Del Fante – che ormai da tempo ha diversificato il proprio core business oltre la corrispondenza tradizionale – ha messo a segno un’ulteriore, massiccia campagna di reclutamento, articolata su tre direttrici distinte, ciascuna delle quali risponde a esigenze operative precise e a obblighi normativi altrettanto specifici. La prima, e forse la più rilevante sul piano dell’inclusione sociale, riguarda l’apertura di una selezione riservata esclusivamente agli appartenenti alle cosiddette categorie protette, quelle cioè disciplinate dall’art. 1 della legge 68 del 1999. Per costoro, e soltanto per loro, Poste Italiane cerca operatori di sportello da destinare a oltre quaranta province italiane, con un focus prevalente sul Centro-Nord: un’opportunità che richiede, come requisito minimo inderogabile, il possesso di un diploma di scuola superiore quinquennale e l’iscrizione al collocamento mirato.
Porta a porta e contratti a termine in ottanta province
Parallelamente, e senza soluzione di continuità rispetto alle annate precedenti, la società ha riaperto le selezioni per potenziare la rete di recapito. Cerca portalettere – figura storica per eccellenza – da assumere stavolta con contratto a tempo determinato, necessari per gestire l’incremento dei volumi di corrispondenza ordinaria, prioritaria e straordinaria. L’area geografica interessata è ampia e copre circa ottanta province, sempre nel Centro-Nord Italia: vi rientrano capoluoghi come Roma, Bologna, Cagliari, Firenze, Milano e Torino, dove la pressione logistica richiede un rafforzamento tempestivo delle squadre operative.
La porta girevole dei consulenti finanziari: laureati e laureandi sotto la lente
Un terzo, distinto canale di ingresso, si rivolge invece a chi possiede (o sta per conseguire) una laurea. Poste Italiane ha infatti riaperto le selezioni per consulenti finanziari, figure chiamate a operare all’interno di una delle realtà più influenti del panorama creditizio nazionale, nonostante la sua origine postale. L’aspetto notevole, in questo caso, è che non viene richiesta alcuna esperienza pregressa: l’azienda si impegna a formare direttamente le risorse selezionate, distribuendo le assunzioni in diverse sedi sul territorio italiano. Un’occasione, questa, che intercetta sia i neolaureati sia quanti siano ancora impegnati nel percorso di studi, purché prossimi al titolo.
I requisiti incrociati e la geografia delle opportunità
Se si osservano le tre tornate assunzionali nel loro insieme – quella per gli operatori di sportello riservata alle categorie protette, quella per portalettere a tempo determinato e quella per consulenti finanziari – emerge un disegno territoriale abbastanza nitido. Gran parte delle province coinvolte si concentra nel Centro-Nord, con l’eccezione di Cagliari che rappresenta un avamposto insulare significativo. Per quanto riguarda i requisiti, il diploma quinquennale resta il gradino minimo per l’accesso al ruolo di operatore di sportello, mentre per i consulenti finanziari il titolo universitario (o la sua prossima acquisizione) diventa la chiave di volta. Le domande, in tutti e tre i casi, vanno presentate esclusivamente attraverso i canali ufficiali di Poste Italiane, laddove vengono vagliati i profili e, laddove previsto, la condizione di appartenenza alle liste del collocamento mirato.




