Liguria, un mercato immobiliare in controtendenza: Genova traina le compravendite

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il panorama immobiliare nazionale, che nel terzo trimestre del 2025 vede una domanda per le case in vendita crescere del 12,4% rispetto all'anno precedente, mentre quella per le locazioni arretra in maniera significativa (-16,5%), offre fotografie regionali molto diversificate, delle quali la Liguria rappresenta un caso peculiare. Sebbene la regione, infatti, si collochi in decima posizione a livello nazionale per numero di compravendite nel primo semestre, scende al diciannovesimo posto quando il dato viene rapportato alla popolazione residente maggiorenne, un indicatore che, pur nella sua parzialità, suggerisce dinamiche di mercato non omogenee. A trainare il comparto regionale, in questo contesto, è il capoluogo, Genova, che fa registrare un vivace aumento delle compravendite del +10%, un dato che testimonia un dinamismo in netta controtendenza con la performance generale della Liguria e che si inserisce in un quadro nazionale dove la domanda d'acquisto continua a mostrare segnali incoraggianti.

Il dualismo tra Nord-Ovest e Centro Italia

Le analisi di settore, tra cui quelle condotte dall'Ufficio Studi di Gruppo Tecnocasa e Abitare Co., mettono in luce come a trainare verso l'alto i prezzi degli affitti sia soprattutto il Centro Italia, il quale ha registrato, sempre nel terzo trimestre, una crescita superiore al 10% su base annua. Questo rialzo, tuttavia, coesiste con un calo della pressione della domanda che, nella stessa area geografica, è stata la più marcata in assoluto, con un -19,6%. Di contro, il Nord-Ovest e le Isole mostrano incrementi dei canoni di locazione più contenuti, rispettivamente del +4,6% e del +4,2%, con quest'ultima macroarea che ha sperimentato anche la diminuzione più lieve nella richiesta di affitti, ferma a un -6,9%.

Il caso virtuoso di Verona

Un altro esempio di vitalità del mercato del nord Italia proviene da Verona, dove il settore residenziale continua a dimostrare robustezza nonostante l'aumento dei listini. Nel primo semestre dell'anno, i rogiti nel capoluogo scaligero sono cresciuti del 13,8%, toccando quota 1.791 compravendite, un dato che sembra confermare la fiducia degli investitori e delle famiglie in un bene ritenuto ancora solido. I prezzi, dal canto loro, hanno segnato un incremento del 2,5% su base annua, leggermente più sostenuto rispetto alla media nazionale, che si attesta sul +2,2%.

La domanda che si sposta sul acquisto

La contrazione generalizzata del mercato degli affitti, che si attesta su un -16,5% a livello nazionale, appare quindi come il contraltare di una ripresa delle compravendite, la quale, sebbene non uniforme sul territorio, sembra indicare un cambiamento nelle preferenze. Mentre il Centro sconta forti rialzi nei canoni ma una domanda in netto calo, aree come la Liguria, con il suo polo genovese, e città come Verona mostrano una propensione all'acquisto che resiste nonostante i moderati aumenti dei prezzi, delineando una geografia immobiliare italiana sempre più frammentata e legata a dinamiche locali.

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