Dl sport approvato alla Camera, via libera tra i 128 sì e i 81 no: il
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Via libera dall'Aula della Camera al decreto legge Sport, il provvedimento che introduce misure urgenti per la semplificazione delle procedure in vista dei grandi eventi internazionali, a cominciare da Euro 2032 e dall'America's Cup 2027, e che tocca diversi aspetti dell'ordinamento sportivo, dalla giustizia ai profili economici.
Il testo, che ha ottenuto 128 voti favorevoli, 81 contrari e 2 astenuti, supera dunque il primo scoglio parlamentare e si appresta ora a varcare le porte di Palazzo Madama, dove dovrà essere convertito in legge entro il 25 agosto, data fatidica per la definitiva approvazione.
Le novità del Dl 108/2026
Il provvedimento, noto come Dl 108/2026, incide su molteplici fronti dell'ecosistema sportivo italiano, e tra le misure più significative spicca la destinazione di una quota dei diritti televisivi al campionato di Serie A femminile di calcio, un intervento che mira a riequilibrare le risorse a disposizione del movimento rosa.
Non mancano, poi, i rifinanziamenti per il 2027: il Fondo dote famiglia, con una rimodulazione delle risorse e nel rispetto dei parametri Isee, vede incrementare la propria dotazione di due milioni di euro, mentre il Fondo sport universitari beneficia di un aumento di quattro milioni di euro, a sottolineare l'attenzione del legislatore verso le politiche di sostegno alle famiglie e alla pratica sportiva tra i giovani.
Il nodo della giustizia sportiva e dei grandi eventi
Il decreto, che ha incassato anche l'approvazione unanime di un emendamento specifico dedicato alla messa in sicurezza delle piscine, introduce semplificazioni procedurali pensate per agevolare l'organizzazione di manifestazioni di rilevanza mondiale, e in questo quadro si inserisce la proroga della validità della carta d'identità cartacea, un accorgimento burocratico volto a evitare intoppi nei controlli per i grandi afflussi di pubblico.
Il testo include, inoltre, disposizioni relative al riordino dell'Unione italiana tiro a segno, un intervento che rientra nel più ampio disegno di razionalizzazione degli enti sportivi.
L'iter parlamentare e i numeri del voto
Con 128 sì, 81 no e due astensioni, il via libera della Camera rappresenta un passaggio cruciale per un provvedimento che il governo considera prioritario, e che ora dovrà superare l'esame del Senato per la conversione in legge, un iter che si preannuncia serrato considerando la scadenza del 25 agosto, termine oltre il quale il decreto perderebbe efficacia.
L'ampio consenso sull'emendamento per la sicurezza degli impianti natatori, in particolare, ha dimostrato come su alcuni temi tecnici sia possibile raggiungere un'intesa trasversale, mentre il voto finale ha evidenziato la frattura politica sul resto delle misure, con la maggioranza compatta a favore e le opposizioni divise tra il voto contrario e l'astensione.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
