Ribelli islamisti conquistano Damasco, fine del regime di Assad
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Redazione Esteri
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L'8 dicembre 2024, in un'offensiva lampo, i ribelli guidati dagli islamisti hanno preso il controllo di Damasco, estromettendo il presidente Bashar al-Assad e ponendo fine a cinque decenni di governo Baath in Siria. La caduta del regime, avvenuta senza quasi combattere, ha visto Assad rifugiarsi in Russia, lasciando il paese in uno stato di incertezza e paura per il futuro.
Le milizie islamiste, guidate da Mohammed Abu Mohammed al-Jolani, sono riuscite a conquistare la Siria in soli dieci giorni, calando da Aleppo fino a Damasco. La rapidità dell'operazione ha lasciato molti, inclusi gli stessi ribelli, scioccati dalla facilità con cui hanno cacciato Assad. Ora, i siriani e il mondo intero si interrogano sul futuro del paese, cercando di comprendere chi siano i protagonisti dell'insurrezione.
Padre Firas Lufti, Superiore dei francescani a Damasco, ha dichiarato al Tg2000 che la gente ha molta paura del presente e del futuro. "Siamo sazi di parole, vogliamo vedere fatti e parole mantenute. Speriamo che la Siria possa andare avanti con una Costituzione che non esclude nessuno", ha affermato Lufti, esprimendo il desiderio di un cambiamento concreto e inclusivo per il paese.
La presa di Damasco da parte dei ribelli segna un punto di svolta nella storia della Siria, un paese che ha vissuto una delle crisi politiche e umanitarie più gravi del XXI secolo.




