Il grande reset del contante e la desertificazione bancaria in Italia
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Redazione Economia
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Nell'ultimo anno, l'Italia ha assistito a una significativa riduzione del numero di sportelli bancari fisici. Questo fenomeno, noto come "desertificazione bancaria", è stato particolarmente evidente nel Sud del paese.
Il limite legale all'utilizzo del contante
La tendenza a imporre un limite legale all'utilizzo del contante è stata interrotta con l'insediamento del Governo Meloni. Durante i governi Conte II e Draghi, erano stati introdotti una serie di obblighi che limitavano l'uso del contante a un massimo di 1000 euro. Con il nuovo governo, la soglia per il pagamento in contanti è tornata a 5000 euro.
La chiusura degli sportelli bancari
Negli ultimi due anni, i costi operativi economicamente insostenibili e gli investimenti massicci nell'internet banking hanno portato alla chiusura di oltre 1500 filiali fisiche in Italia. Solo nel 2023, 823 filiali hanno chiuso i battenti. Questo ha contribuito allo spopolamento di molti centri, soprattutto nel Sud.
L'impatto sociale della desertificazione bancaria
La chiusura degli sportelli bancari ha avuto un impatto significativo sulla popolazione. Secondo l'Osservatorio sulla desertificazione bancaria della Fondazione Fiba di First Cisl, nel 2023, 4 milioni e 373 mila utenti erano privi di servizi bancari, con un aumento di 362 mila cittadini rispetto al 2022. Questa situazione ha generato un allarme sociale, attirando l'attenzione della grande stampa.
Il ruolo delle banche mutualistiche
Nonostante la chiusura di molti sportelli bancari, le banche mutualistiche hanno continuato a svolgere un ruolo importante nel sistema bancario italiano. Infatti, un sportello su cinque appartiene a una banca mutualistica, che ha registrato un aumento sia della raccolta che dei prestiti.




