Velasco e la nazionale di volley: porte chiuse per chi rifiuta, Bosetti fuori
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Redazione Sport
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Julio Velasco, commissario tecnico della nazionale femminile di pallavolo, non ha usato mezzi termini durante la presentazione della stagione azzurra. "È stato un inverno in cui ho riflettuto molto", ha detto, sottolineando come il prossimo Mondiale rappresenti una novità assoluta, essendo il primo a svolgersi dopo un’Olimpiade. "Di solito i Giochi segnano la fine di un ciclo, mentre qui sarà un inizio. C’è del mistero: dopo una vittoria, non sempre si capisce perché alcuni atleti non mantengano il rendimento".
Ma a dominare la scena è stato il suo sfogo sulle giocatrici che hanno rifiutato la convocazione. "Quattro atlete non hanno accettato l’invito", ha rivelato, aggiungendo che "questo non è un posto in cui si entra a seconda dei momenti". Velasco, noto per la sua intransigenza, ha chiarito che la maglia azzurra non è un optional: "Possiamo comprendere situazioni particolari, ma non è accettabile presentarsi solo nell’anno olimpico dicendo ‘io ci sono’. Chi fa così troverà un allenatore che risponderà ‘io no’".
Senza giri di parole, ha poi fatto nomi e cognomi, anche se non tutti sono stati resi pubblici. "Rispetto le loro scelte, ma nessuno pensi di decidere ogni anno se venire o meno, come accade in altri sport. La porta, per loro, è quasi chiusa". Un’eccezione? "Se parliamo di Maradona, le eccezioni sono cinque. Per me, zero".
Tra le esclusioni più eclatanti, quella di Caterina Bosetti, schiacciatrice di grande esperienza. "Non farà parte della nazionale. Gliel’ho comunicato io", ha detto Velasco, senza aggiungere dettagli sui motivi della decisione. Bosetti, che ha contribuito a scrivere pagine importanti della pallavolo italiana, resta così fuori dalla lista delle 30 convocate per la Volleyball Nations League 2025.




