Consiglio di Sicurezza Onu unito sulla Siria

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un Consiglio di sicurezza tutto in salita quello programmato ieri sera alle Nazioni Unite circa la questione siriana. I cinque membri permanenti, tra cui Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito, hanno scelto una linea attendista in vista di ulteriori sviluppi. Lo hanno riferito ambasciatori che hanno preso parte alla riunione, tenuta a porte chiuse. "Il consiglio, credo, è stato più o meno unito sulla necessità di preservare l'integrità territoriale e l'unità della Siria, garantire la protezione dei civili e assicurarsi che gli aiuti umanitari arrivino", ha dichiarato ai giornalisti Vassili Nebenzia, ambasciatore della Russia presso l'Onu, dopo la riunione di emergenza convocata proprio da Mosca.

Bashar al-Assad, l'ex dittatore della Siria, è diventato presidente per la morte del fratello, erede designato del padre Hafez. Dopo 24 anni al potere, da medico che ha studiato a Londra si è trasformato in un feroce dittatore e, prima di rifugiarsi in Russia, ha lasciato uno stato fallito. Maher, l'altro Assad, è in rotta col fratello Bashar. "È in Siria protetto dai clan alawiti", così vuol dimostrare di essere il vero uomo forte. In giacca nera, vicino alla moglie Asmae, al momento è questa l'unica immagine dell'ex dittatore siriano, Bashar al-Assad, fuggito dalla Siria insieme a figli e consorte, giunta dall'aeroporto di Mosca dove è atterrato ieri. Dopo 24 ore in cui il rais siriano era stato dato per morto o in aereo diretto in un Paese africano, una breve nota del Cremlino ha sciolto ogni dubbio: "Gli è stato concesso asilo per motivi umanitari".

Assad, il tesoro a Mosca: appartamenti di lusso, grattacieli e un "giro d'affari" milionario con le anfetamine. Bashar al-Assad è fuggito a Mosca? Dopo giorni di congetture sul destino del dittatore siriano caduto, pare questa ad oggi l'ipotesi più accreditata. Un'ipotesi ritenuta plausibile da molti, ma al momento non del tutto certa. Domenica sera era stata la Tass ad annunciare che Bashar al-Assad era a Mosca con la sua famiglia: una sorta di dichiarazione semi-ufficiale visto che arrivava da fonti vicine al governo russo.

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