Torna la guerra dei mondi, Trump dichiara finita la tregua con l’Iran: «Sono feccia»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l’Iran, per il secondo giorno consecutivo, su ordine del presidente Donald Trump. Il Comando centrale americano ha spiegato che le operazioni mirano a “ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.
“Gli Stati Uniti ritengono l’Iran responsabile delle recenti aggressioni ingiustificate contro le navi commerciali e gli equipaggi civili che navigano liberamente in una via d’acqua internazionale vitale”, ha affermato il Centcom.
La tregua del 17 giugno è finita
Ad Ankara, al vertice Nato, il presidente degli Usa ha annunciato che la tregua del 17 giugno con Teheran è finita, bollando come «feccia» la leadership iraniana. «Abbiamo colpito duramente l’Iran. Lo abbiamo fatto come rappresaglia perché hanno colpito tre navi», ha dichiarato Trump a bordo dell’Air Force One, sottolineando che Teheran vuole «molto» un accordo ma che «il problema è che non so se onorerà l’intesa».
Il presidente americano ha definito i leader iraniani «persone malate e malvagie», guidate da «gente malata», e ha dichiarato che, per quanto lo riguarda, qualsiasi negoziato è una «perdita di tempo».
La risposta militare americana e le reazioni
La nuova ondata di attacchi, condotta con munizioni di precisione, ha preso di mira sistemi di difesa aerea, reti di comando e controllo, postazioni radar costiere e capacità missilistiche antinave, oltre a decine di imbarcazioni dei Guardiani della Rivoluzione nell’area dello Stretto. Secondo il Centcom, sono stati colpiti oltre 80 obiettivi in tutto il territorio iraniano. L’ospedale Imam Ali di Chabahar ha smentito le notizie secondo cui una parte della struttura sarebbe stata distrutta in seguito alle esplosioni.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha definito «assolutamente necessaria» la reazione americana di fronte alla violazione del cessate il fuoco da parte di Teheran.
Le tensioni nello Stretto di Hormuz
Le ostilità sono state innescate dagli attacchi iraniani contro tre navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, un passaggio vitale per il traffico petrolifero mondiale. L’Arabia Saudita ha condannato il targeting della petroliera saudita “Wadyan”, mentre il Qatar ha ritenuto l’Iran «pienamente responsabile» dell’attacco alla nave “Al-Rakiyat”. In risposta agli attacchi americani, l’Iran ha dichiarato di aver preso di mira installazioni militari statunitensi in Bahrein e Kuwait.
Washington ha inoltre revocato la sospensione temporanea delle sanzioni sulle vendite di petrolio iraniano, che faceva parte del memorandum d’intesa firmato il 17 giugno.




