Famiglia nel bosco, la difesa chiede il rientro immediato dei bambini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La difesa della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, ha chiesto al Tribunale per i minorenni dell'Aquila il rientro immediato dei tre bambini a casa. La richiesta è contenuta in una memoria autorizzata di 36 pagine, depositata venerdì mattina dai legali di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, e confermata dall'avvocato Simone Pillon con una nota e all'agenzia Ansa.

Che cosa contiene la memoria depositata all'Aquila

Il documento mette al centro la salute dei minori. Secondo la nota del legale, il servizio di Neuropsichiatria infantile ha espresso più volte, e in modo esplicito, il timore di «possibili serie ripercussioni» legate alla permanenza del collocamento extrafamiliare. La difesa descrive poi il disagio e l'instabilità dei bambini in questa fase, scandita da continui spostamenti tra Palmoli e Vasto, e ricorda che i rientri nei fine settimana fanno ormai parte della quotidianità.

Un'altra parte della memoria riguarda il comportamento dei genitori. I legali parlano di collaborazione mostrata nei confronti dei servizi e di una partecipazione «assidua e proficua» al percorso di sostegno alla genitorialità. Tra i risultati indicati figurano la «flessibilità mentale» richiesta, la «capacità di riconoscimento dei bisogni dei figli» e l'accettazione del percorso scolastico, che la difesa considera un passaggio acquisito. A sostegno della domanda viene richiamata anche la sentenza dell'8 ottobre con cui la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per la durata dei collocamenti extrafamiliari.

L'obiettivo, ha spiegato Pillon, è stabilizzare «una volta per tutte» l'esistenza dei minori, riportandoli definitivamente a casa, anche solo per tutelarne la salute.

Dal collocamento al ricongiungimento graduale

I tre bambini erano stati allontanati dai genitori il 20 novembre 2025 e affidati a una struttura protetta. Nel dicembre successivo la Corte d'appello dell'Aquila aveva respinto il ricorso contro l'ordinanza di allontanamento, e la vicenda ha avuto altri passaggi giudiziari nei mesi seguenti, compresa la sospensione, ad aprile, del trasferimento dei figli in una nuova casa-famiglia.

Il 1° settembre 2026 lo stesso Tribunale per i minorenni ha disposto un ricongiungimento a tappe, da seguire passo dopo passo con il monitoraggio dei servizi sociali. Il decreto prevedeva rientri diurni a Palmoli fin da subito e, a partire da ottobre, i pernottamenti in famiglia nei fine settimana. È su questo percorso, ancora in corso, che si innesta la nuova richiesta della difesa, che punta a trasformarlo in un ritorno definitivo.

Il lavoro di Catherine Birmingham

Sul piano personale, Catherine Birmingham ha trovato un impiego e parteciperà al corso di «Intelligenza naturale». Per la difesa, il lavoro si aggiunge agli altri elementi portati davanti ai giudici sulla stabilità del nucleo familiare e sull'impegno dei genitori nel percorso indicato dal Tribunale.

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