Proteste in Turchia dopo l’arresto del sindaco di Istanbul: attori di serie tv licenziati e arrestati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le proteste scatenate dall’arresto del sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, hanno travalicato i confini della politica per investire il mondo dello spettacolo, dove alcune delle star più amate delle dizi – le serie tv turche – sono finite nel mirino del governo. Aybüke Pusat e Furkan Andıç, protagonisti della popolare Coincidenze d’amore, sono stati licenziati per aver espresso sostegno alle manifestazioni, mentre Cem Yiğit Üzümoğlu è stato arrestato. Altri nomi celebri, come Kerem Bürsin e Kıvanç Tatlıtuğ, hanno preso posizione a difesa dei colleghi, in un clima sempre più teso tra arte e repressione.

L’ondata di malcontento, che da settimane attraversa la Turchia, è esplosa dopo la decisione del 19 marzo scorso di incarcerare İmamoğlu, leader del Partito Popolare Repubblicano (Chp) e principale avversario del presidente Recep Tayyip Erdoğan. Le accuse – corruzione e legami con il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (Pkk) – sono state bollate dall’opposizione come pretestuose, un tentativo di silenziare chi potrebbe minacciare il potere del partito di governo.

Le università sono diventate epicentri della mobilitazione, con occupazioni e cortei che da Istanbul si sono estesi ad Ankara, Izmir e altre città. I giovani, in particolare, hanno riempito le piazze, sfidando divieti e repressioni. Intanto, il boicottaggio degli acquisti promosso dall’opposizione mira a colpire il regime sul piano economico, mentre l’Ue osserva con preoccupazione una crisi che sembra allontanare Ankara dai principi democratici.

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