Autovelox fuorilegge, a rischio 40 milioni di multe: il caos normativo che blocca i Comuni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La sentenza della Cassazione che ha dichiarato invalide le sanzioni elevate con autovelox non omologati rischia di creare una voragine nei bilanci degli enti locali. Secondo i calcoli del Codacons, sarebbero almeno 40 milioni gli euro incassati nel 2023 dalle principali città italiane – tra cui Milano, Roma e Napoli – che potrebbero essere restituiti o annullati, con un effetto domino su controlli e contenziosi. Il nodo, come spesso accade, è un vuoto normativo: manca dal 1991 il decreto attuativo che dovrebbe disciplinare l’omologazione dei dispositivi, lasciando i Comuni in un limbo giuridico.

La situazione si è ulteriormente complicata dopo il dietrofront del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, che aveva inizialmente presentato un provvedimento per regolamentare gli autovelox salvo poi ritirarlo, alimentando le proteste dei sindaci. Se entro il 12 giugno 2025 non verranno introdotte nuove regole, gran parte dei dispositivi fissi installati prima del 2017 – il 59% del totale – e quelli mobili (il 67%) rischiano di diventare inutilizzabili. Un problema non solo finanziario, ma anche di sicurezza: con meno apparecchi operativi, i controlli sulla velocità potrebbero ridursi drasticamente.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.