Tensioni in Medioriente, Pakistan risponde a Iran con un raid

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il Pakistan ha risposto a Teheran compiendo un raid con missili sul territorio iraniano. Un attacco nella provincia di confine di Sistan e Baluchistan che come quello da parte di Teheran di due giorni prima ha preso di mira insorti separatisti e che, secondo i media iraniani, ha provocato nove morti.

La risposta di Islamabad

La portata geopolitica delle ostilità in Medioriente sembra continuare a espandersi. A seguito dell’attacco condotto dai Pasdaran contro obiettivi nel governorato di Erbil (nel Nord dell’Iraq) e a Idlib (in Siria) lo scorso 16 gennaio, nella stessa giornata l’Iran ha effettuato degli attacchi con missili balistici (e, sembrerebbe, anche droni suicidi) contro diverse località nei pressi della città di pakistana di Panjgur, nella regione del Belucistan, a una settantina di km dal confine con l’Iran.

Il contesto storico

I soprusi nel Belucistan hanno lunga storia, ben prima delle bombe di Iran e Pakistan. Quando non puoi, o non sai, affrontare i problemi alla radice, ti sbizzarrisci nell’elevare il particolare a emergenza inderogabile da gestirsi con misure speciali e drastiche. Se questo vale, e lo vediamo pressoché quotidianamente, in Italia è anche spesso un modo con cui regimi illiberali e bellicosi coprono le proprie nefandezze nazionali e internazionali, facendosi vedere impegnati a combattere i deboli per motivi di “sicurezza nazionale”.

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