Azzardo, 157 miliardi giocati nel 2024: il Sud e Isernia in testa, mentre il governo punta a liberalizzare la pubblicità
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Redazione Interno
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Il rapporto "Libro nero del gioco d’azzardo", presentato il 3 luglio da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon, fotografa un fenomeno in crescita esponenziale, con cifre che confermano un’emergenza sociale ormai strutturale. Nel 2024, gli italiani hanno scommesso 157 miliardi di euro, un dato che colloca il paese ai vertici europei e mondiali, nonostante il potere d’acquisto sia tra i più bassi del continente.
A colpire, in particolare, è la distribuzione geografica del fenomeno, che trova nel Mezzogiorno il suo epicentro. Qui, più che altrove, si radica l’"idea illusoria" – come la definiscono i curatori del rapporto – che una vincita possa risolvere, in un colpo solo, problemi economici cronici. Ma è Isernia, il più piccolo capoluogo italiano, a registrare il dato più scioccante: con 6.853 euro pro capite giocati online nel 2024, la città molisana ha visto un incremento del 155% rispetto al 2022, quando la spesa si attestava a 2.686 euro. Un primato che riflette una tendenza nazionale, dove il gioco virtuale, pur essendo tale, prosciuga conti correnti e destabilizza interi nuclei familiari.
Non mancano, tuttavia, eccezioni in controtendenza. La Toscana, ad esempio, storicamente meno esposta alla piaga dell’azzardo, oggi mostra segni di cedimento, con Livorno che registra numeri preoccupanti. Sebbene la regione abbia a lungo contenuto il fenomeno, l’aumento delle postazioni di gioco e la diffusione delle piattaforme digitali stanno erodendo questa resistenza.
A rendere più controverso il quadro è la scelta dell’esecutivo di eliminare il divieto di pubblicità indiretta, con l’obiettivo di destinare parte dei proventi al sistema calcio. Una mossa che, se da un lato potrebbe garantire risorse aggiuntive, dall’altro rischia di alimentare ulteriormente un mercato già ipertrofico, senza affrontare il nodo centrale: la ludopatia, riconosciuta come malattia nei livelli essenziali di assistenza ma raramente ammessa dagli stessi giocatori.




