"Un dono del cielo": la nuova nave di Mediterranea Saving Humans pronta a salpare
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Redazione Interno
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Luca Casarini, figura storica dell’attivismo italiano, non ha perso tempo. Dopo la Mare Jonio, la sua organizzazione, Mediterranea Saving Humans, si appresta a tornare in acqua con un’altra imbarcazione, ribattezzata semplicemente Mediterranea, un nome che racchiude in sé la missione stessa del gruppo. Si tratta di un’ex nave della tedesca Sea Watch, già impiegata in operazioni di soccorso, acquisita grazie a donazioni private per un valore stimato di un milione di euro.
"La nostra nuova barca è una conferma dello spirito che ci accompagna dalla nascita", ha dichiarato Casarini, sottolineando come l’impegno nel Mediterraneo non ammetta pause. Le sue parole, rilasciate anche al Gazzettino, suonano come una risposta a chi, negli anni, ha cercato di ostacolare le operazioni delle Ong: "Volevano fermarci, ma adesso di navi ne abbiamo due". Quella che ha definito "un dono dal cielo" non è solo un mezzo aggiuntivo, ma un simbolo di resistenza, soprattutto in un momento in cui le partenze dalla Libia e dalla Tunisia non accennano a diminuire.
A bordo della Mediterranea, Casarini ha parlato del doppio significato di riprendere il mare dopo un naufragio: "È doloroso non essere lì quando accade, ma è anche la prova che ogni giorno speso a terra è un giorno sprecato". Le sue riflessioni arrivano mentre l’imbarcazione si prepara a raggiungere la zona più critica del Canale di Sicilia, dove i naufragi sono all’ordine del giorno e dove, troppo spesso, i soccorsi arrivano tardi.
Le immagini diffuse dall’organizzazione mostrano un passaggio di consegne tra equipaggi, lontano dai soliti scenari di disperazione. Eppure, dietro quella normalità apparente, c’è la consapevolezza di chi sa che il Mediterraneo continua a mietere vittime. Un messaggio di sostegno è arrivato anche dal cardinale Luis Antonio Tagle, che ha ringraziato Casarini e il suo team per il loro lavoro, ricordando come "Dio sia con loro". Un riferimento non casuale, considerato il legame che Papa Francesco, scomparso di recente, aveva con le Ong, spesso difese pubblicamente dal Pontefice.




