Accuse reciproche tra l'Ong Mediterranea Saving Humans e il Ministro dell'Interno Piantedosi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L'organizzazione non governativa Mediterranea Saving Humans, guidata da Luca Casarini, ha recentemente effettuato un salvataggio in acque internazionali. L'operazione è stata interrotta dalle forze di sicurezza libiche che hanno sparato colpi di arma da fuoco. A bordo della nave "Mare Jonio", soggetta a fermo amministrativo e multa, l'attivista e il consiglio direttivo della sua organizzazione hanno diffuso una nota intitolata "Criminali contro l'umanità".
Accuse reciproche
Nella nota, l'organizzazione accusa i miliziani della Guardia costiera libica di "catturare e deportare uomini, donne e bambini". Inoltre, critica il governo di Giorgia Meloni per aver lasciato spazio ai carcerieri libici nei confronti dei migranti.
La risposta del Ministro Piantedosi
Il Ministro dell'Interno Piantedosi ha risposto alle accuse in Senato, affermando che la nave italiana è intervenuta in un "momento successivo, avvicinandosi alla motovedetta Fezzan quando questa aveva già assolto gli obblighi di salvataggio in mare".
La replica dell'Ong
Mediterranea Saving Humans insiste che quanto dichiarato da Piantedosi in Senato a proposito dell'intervento della nave "Mare Jonio" lo scorso 4 aprile - che ha causato il fermo amministrativo, con relativa multa, dell'imbarcazione - "è clamorosamente falso". L'organizzazione sostiene che il team di soccorso di Mediterranea sia arrivato nella zona delle operazioni in un "momento successivo" all'intervento della Guardia costiera libica.
La questione rimane aperta e le accuse reciproche continuano. Sarà interessante vedere come si sviluppa la situazione nei prossimi giorni.




