Putin firma la nuova dottrina nucleare
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Redazione Esteri
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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha firmato oggi un decreto che introduce una nuova dottrina nucleare, aprendo scenari di guerra inediti e pericolosi. Questa mossa, che gli Stati Uniti avevano previsto, lascia Mosca con possibilità di manovra limitate, anche sulla linea del fronte, dove l'impiego degli Atacms rompe la catena del rifornimento. Secondo il generale Vincenzo Camporini, ex capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, la nuova dottrina russa è principalmente una mossa di deterrenza.
La nuova dottrina nucleare russa, che sostituisce quella in vigore dal 2014, definisce il ricorso alle armi atomiche come un mezzo di deterrenza, da utilizzare come misura estrema e ultima risorsa a scopo di difesa. Tuttavia, ne amplia la possibilità di impiego sulla base dell'attuale situazione, come ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. L'uso delle armi nucleari, secondo la nuova dottrina, deve essere deciso dal presidente.
Nel frattempo, Papa Francesco ha inviato una lettera al Nunzio a Kiev, mons. Visvaldas Kulbokas, in occasione dei mille giorni di guerra in Ucraina. Nella lettera, il Papa esprime la speranza che il Signore consoli i cuori e rafforzi la speranza, raccogliendo tutte le lacrime sparse e chiedendone conto. Il Papa sottolinea come la parola "PACE", purtroppo dimenticata dal mondo d'oggi, dovrebbe risuonare nelle famiglie, nelle case e nelle piazze dell'Ucraina, ma, almeno per ora, non è così.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante una conferenza stampa con il primo ministro danese Mette Frederiksen, ha dichiarato che l'Ucraina ha capacità a lungo raggio e le userà. Zelensky ha menzionato l'uso di droni a lungo raggio di produzione ucraina, Long Neptunes e Atacms, sottolineando che tutto questo sarà utilizzato.




