Addio ad Antonello Fassari, il ricordo di Brignano e Guzzanti: "Ci mancherà la sua risata"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Antonello Fassari, volto indimenticabile della televisione e del cinema italiano, è morto oggi all’età di 72 anni, lasciando un vuoto nel mondo dello spettacolo. Noto soprattutto per il ruolo di Cesare ne I Cesaroni, serie che lo ha reso popolare tra generazioni di spettatori, l’attore aveva da tempo affrontato problemi di salute legati all’angina pectoris, una condizione che lui stesso aveva descritto con parole crude: «Mi sentivo divorato dentro». Una battaglia contro il dolore fisico, ma anche contro l’ansia e la depressione, emerse dopo il divorzio dalla moglie, con cui aveva condiviso vent’anni di vita.
Tra i primi a rendergli omaggio, Enrico Brignano ha ricordato i momenti condivisi sui set, da Bambino di Betlemme alla serie che lo ha consacrato. «Ricordo le tue chiacchierate, la risata inconfondibile, quella gentilezza che ti rendeva speciale», ha scritto su un social network, accompagnando le parole con un commosso saluto. Anche Corrado Guzzanti, Massimiliano Bruno e Francesca Reggiani hanno espresso il loro cordoglio, dipingendo il ritratto di un uomo generoso, capace di creare legami profondi con chi lo circondava.
Proprio quei legami sono stati evocati da Daniele Cesarano, direttore della fiction Mediaset, che ha parlato di «un amico vero» perduto non solo dal pubblico, ma da chi lo ha conosciuto dietro le quinte. «Ne I Cesaroni era un pilastro», ha aggiunto, sottolineando come la longevità della serie avesse creato un’intesa quasi familiare tra cast e troupe. Un sentimento condiviso al Bar dei Cesaroni, locale romano alla Garbatella frequentato dall’attore, dove i clienti lo ricordano seduto ai tavolini, parte integrante di un angolo di quotidianità.




