Matteo Materazzi combatte contro la sla, la moglie lancia un appello: "Serve una terapia da un milione e mezzo"
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Redazione Sport
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Milano – Era marzo quando tutto è cominciato. Quella zoppia improvvisa, scambiata inizialmente per un banale mal di schiena, si è rivelata il primo segnale di qualcosa di più grave. Poi il dimagrimento, inesorabile, e infine la diagnosi: sclerosi laterale amiotrofica, una forma rara e aggressiva legata alla mutazione della proteina TDP‑43. Matteo Materazzi, 49 anni, procuratore sportivo e fratello maggiore dell’ex difensore Marco – bandiera dell’Inter e campione del mondo nel 2006 – oggi non cammina più. Muove solo le mani, mentre la malattia avanza, intaccando anche la respirazione.
La moglie, Maura Soldati, ha deciso di rendere pubblica la battaglia del marito, lanciando una raccolta fondi su GoFundMe. L’obiettivo è raggiungere 1,5 milioni di dollari per accedere a una terapia sperimentale presso la Columbia University di New York, ultima speranza contro una patologia che, al momento, non lascia scampo. “A settembre 2024 la diagnosi, ma i sintomi c’erano già da mesi”, ha scritto su Instagram, accompagnando il post con una foto di Matteo sulla sedia a rotelle.
Tra le voci che si sono unite all’appello, spicca quella di Zlatan Ibrahimovic. Nonostante la storica rivalità con Marco Materazzi – i due furono protagonisti di un celebre alterco durante il derby d’Italia del 2010 – l’ex calciatore, oggi Senior Advisor di RedBird, ha voluto dimostrare una solidarietà che va oltre le divisioni sportive. Un gesto inatteso, che sottolinea come certe battaglie trascendano le rivalità.




