Boom di influenza e polmoniti: la Sardegna tra le regioni più colpite

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Redazione Salute Redazione Salute   -   L’ondata di influenza e polmoniti che sta attraversando l’Italia non accenna a placarsi, mantenendo alta la pressione sui sistemi sanitari regionali, con medici, pronto soccorso e reparti ospedalieri in affanno. Tra le aree più colpite, la Sardegna spicca per un’incidenza particolarmente elevata di casi, soprattutto tra i bambini più piccoli. Secondo l’ultimo rapporto epidemiologico “RespiVirNet” dell’Istituto superiore di sanità, nell’Isola si registra un tasso di 20,32 casi ogni mille assistiti, il più alto a livello nazionale. La fascia d’età più colpita è quella dei bambini da 0 a 4 anni, con un’incidenza che raggiunge i 78,74 casi ogni mille assistiti, un dato che sottolinea la vulnerabilità dei più piccoli di fronte a questa stagione influenzale particolarmente aggressiva.

A livello nazionale, nonostante il picco epidemico sia stato superato, i numeri restano significativi. Nella settimana dal 3 al 9 febbraio, i casi stimati di sindromi simil-influenzali sono stati circa 872mila, portando il totale a quasi 11 milioni dall’inizio della sorveglianza. Tra le regioni più colpite, oltre alla Sardegna, figurano Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Campania e Puglia, con un’incidenza che, seppure in calo rispetto alle settimane precedenti, continua a gravare sulle strutture sanitarie.

Il direttore generale dell’Usl della Marca Trevigiana, Francesco Benazzi, ha confermato che il picco è stato raggiunto tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, con un numero di ricoveri che ha superato i 200 casi in alcune settimane. Attualmente, i pazienti ricoverati per complicanze legate all’influenza sono 198, un dato ancora rilevante ma in diminuzione rispetto ai giorni più critici. «L’andamento è in calo», ha precisato Benazzi, «ma il virus continua a circolare, soprattutto tra i bambini, che restano i più colpiti».

Il rapporto RespiVirNet dell’ISS conferma che, nella sesta settimana del 2025, l’incidenza è scesa a 14,8 casi ogni mille assistiti, dopo aver toccato il massimo stagionale a 17,6 casi. Sebbene il trend sia in discesa, il virus influenzale continua a mietere vittime, con migliaia di persone ancora costrette a letto da febbre, mal di gola e altri sintomi debilitanti. Tra questi, si stima che circa 10mila trevigiani siano attualmente alle prese con l’influenza, un dato che riflette la lentezza con cui il contagio si attenua nonostante il superamento del picco.

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