Morbillo, l'appello di Bassetti alla Liguria: "Vaccini senza prenotazione e centri potenziati"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Un accesso libero ai centri vaccinali, senza l'obbligo di prenotazione, e un potenziamento della rete sul territorio. È la richiesta che Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha rivolto alla Regione Liguria nel corso della rubrica "Il medico risponde" su Primocanale, sulla scia di un aumento dei contagi che nelle ultime settimane ha assunto dimensioni preoccupanti.
La circolare del Ministero della Salute
L'appello dell'infettivologo arriva dopo il richiamo che il Ministero della Salute ha trasmesso alle Regioni con una circolare dedicata all'analisi epidemiologica del triennio 2024-2026. Il documento raccomanda di rafforzare i sistemi di sorveglianza, promuovere campagne vaccinali mirate con particolare attenzione ai giovani adulti non vaccinati e alle categorie a rischio, e intensificare le attività di recupero per il completamento del ciclo a due dosi. Il quadro tracciato dal Ministero è quello di una circolazione virale che non si è mai interrotta: dopo i 1.045 casi notificati nel 2024 e i 529 del 2025, nei primi cinque mesi del 2026 sono già 472 i casi confermati, con un aumento del 78,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Le coperture vaccinali in Liguria
Il tema delle coperture riguarda la Liguria in modo diretto. I dati contenuti nella circolare ministeriale indicano per la prima dose una copertura del 93,10%, al di sotto della soglia del 95% che l'Organizzazione mondiale della sanità indica come necessaria per interrompere la trasmissione del virus. Il divario si allarga ulteriormente sul completamento del ciclo con la seconda dose, dove la Liguria si attesta all'85,97%, confermandosi tra le regioni con i valori più bassi a livello nazionale.
È su questo scarto tra prima e seconda somministrazione che il Ministero individua uno dei principali margini di intervento, raccomandando attività di recupero mirate anche verso adolescenti e adulti che non risultano immunizzati.
I casi gravi al San Martino
Nelle settimane scorse il Policlinico San Martino ha registrato il tredicesimo caso di morbillo in Liguria dall'inizio di settembre. Si tratta di un uomo di 39 anni, trasferito in terapia intensiva per una grave forma di polmonite che ha complicato il quadro clinico. Il paziente aveva ricevuto una sola dose di vaccino, insufficiente a garantire la copertura immunitaria. Sempre nel reparto diretto da Bassetti è stato successivamente ricoverato un uomo di 41 anni, quattordicesimo caso del mese.
La seconda dose e il recupero dei non vaccinati
I dati epidemiologici nazionali mostrano come il problema non riguardi soltanto l'infanzia. Nel 2026 la fascia più colpita è quella tra i 15 e i 39 anni, con 345 casi, seguita dalla fascia 40-64 anni con 124 casi. Tra i contagiati per i quali è disponibile l'informazione sullo stato vaccinale, il 93,3% non era vaccinato. La seconda dose, prevista dal calendario vaccinale a 5-6 anni, non è un passaggio accessorio: serve anche a proteggere quel circa 5% di soggetti che non ha sviluppato una risposta immunitaria dopo la prima somministrazione.
La richiesta di Bassetti alla Regione Liguria si muove su questo terreno operativo: rendere più semplice e immediato l'accesso alla vaccinazione per chi deve completare il ciclo o non è mai stato immunizzato, eliminando il passaggio della prenotazione almeno in una campagna dedicata.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
