Como, l’allarme per sabato 24 ottobre: chat, passamontagna e la pista dell’ultradestra
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Redazione Interno
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Un lavoro serrato, condotto con attenzione dagli investigatori della Digos di Como, che stanno cercando di fare piena luce sui messaggi comparsi nelle chat e sui social network. Gruppi di giovanissimi annunciano per sabato prossimo, 24 ottobre, una possibile invasione della città con devastazioni, danneggiamenti e scontri. Parole pesantissime, accompagnate da riferimenti a bombe carta e assalti ai negozi.
Almeno due chat create domenica su WhatsApp sono state intercettate dagli agenti, che sono riusciti a entrare e a leggere gli incitamenti del tipo «Como va distrutta insieme», insieme alla classifica degli obiettivi privilegiati: negozi di brand del lusso, multinazionali e franchising, ma di fatto qualunque realtà commerciale.
La matrice della protesta e il ruolo dell’ultradestra
Soffiare sulle proteste per alimentare un clima di tensione sociale che giustifichi azioni muscolari per la «difesa del territorio»: tradotto, ronde, agguati e contro manifestazioni. È la strategia che l’ultradestra remigrazionista e suprematista sta mettendo in campo per cavalcare le manifestazioni violente con saccheggi ad opera di giovanissimi, come sta già accadendo in Francia, a Lione e Nizza. A Como l’estremista di destra Ballarati soffia sul fuoco della rivolta e rilancia la presenza in piazza.
Nelle chat la chiamata a trovarsi in centro sabato 24 per «spaccare tutto come a Milano» viene rilanciata dalla galassia nera per entrare in scena come «risposta forte».
Le fake news nelle conversazioni e l’allarme dei commercianti
Nelle scorse ore, nelle chat WhatsApp hanno iniziato a circolare messaggi e audio ancor più allarmanti. Tra questi spiccano conversazioni su presunti gruppi pronti a compiere violenze «indiscriminate» e persino «stupri di gruppo» ai danni di ragazze; secondo quanto riportato, nella chat denominata 24.10 Como è comparso un video che annunciava stupri di gruppo contro le studentesse comasche, una provocazione che potrebbe essere opera di qualche burlone o di persone che hanno voluto seminare volontariamente il panico.
Sul fronte economico, Confesercenti Como ha raccolto le segnalazioni e i timori degli operatori, decidendo di rivolgersi direttamente alle autorità di pubblica sicurezza: il presidente Claudio Casartelli ha inviato una lettera al Prefetto e al Questore per sollecitare interventi preventivi, chiedendo controlli alle stazioni ferroviarie e alle vie di accesso alla città per impedire che i violenti giungano nel capoluogo lariano.
La partita Como-Sassuolo e il dispositivo di sicurezza
A complicare ulteriormente la situazione è anche la partita in programma sabato alle 15 al Sinigaglia, dove si giocherà Como-Sassuolo. L’appuntamento dei manifestanti è infatti atteso sempre alle 15 in piazza Vittoria, da dove partiranno per «attaccare tutto il centro»; la partita, dunque, potrebbe complicare la gestione dell’ordine pubblico proprio nel momento più caldo della giornata.
Nelle ultime ore sono state numerose le chiamate ricevute dai centralini di polizia e carabinieri per presunte «presenze sospette», come gruppi di ragazzi vestiti di nero e movimenti anomali in diverse zone della città, ma fino ad ora queste segnalazioni si sono rivelate false. Il deputato comasco ha riferito di essersi già rivolto direttamente alle autorità, sentendo personalmente il Questore di Como, Filippo Ferri, al quale ha espresso la forte preoccupazione per quanto emerso dalle chat e ribadito la piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine.
Le prese di posizione politiche e la lettera dei giovani
Sul fronte politico, il segretario cittadino del Partito Democratico di Como, Daniele Valsecchi, ha invitato a manifestare in maniera pacifica nelle forme previste e garantite dalla Costituzione, definendo inaccettabile saccheggiare e distruggere e ringraziando le forze dell’ordine. Valsecchi ha poi aggiunto di temere una deriva esclusivamente sicuritaria del dibattito pubblico, invece che attenzione al grande rischio del disagio sociale, ridurre tutto a un problema di ordine pubblico sarebbe un grave errore.
Sul fronte della Lega, i Giovani Cumasch hanno diffuso un appello dal titolo «Chi vuole devastare Como non lotta per un futuro migliore», in cui si legge che «c’è una generazione che sceglie di costruire, non distruggere».
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