La seconda serata di Sanremo tra le Nuove Proposte, l’esordio di Patty Pravo e il ricordo di Crans-Montana
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
È stata l’energia di Laura Pausini, un completo pantalone nero lurex e la voce che ha spaccato il silenzio dell’Ariston, a dare il via alla seconda serata del 76esimo Festival di Sanremo, quella che Carlo Conti, sceso dalle scale e subito alle prese con un microfono smarrito, ha voluto dedicare in larga parte alla scoperta dei giovani e al confronto diretto tra i big. Una scelta, quella di aprire con le semifinali delle Nuove Proposte, che porta sul palco, insieme alla Pausini e a Conti, anche Gianluca Gazzoli, il volto di Sanremo Giovani, chiamato a fare da chioccia ai quattro ragazzi in gara. L’attenzione, dopo il debutto di martedì sera che ha totalizzato 9,6 milioni di spettatori e il 58% di share – un calo fisiologico, se vogliamo, di circa tre milioni rispetto all’edizione 2025 –, si è spostata sulla qualità della musica e sulle storie personali dei concorrenti, quelle storie che il Festival, nella sua lunga tradizione, cerca di raccontare.
La definizione della finale giovani tra lacrime e dediche
Il primo verdetto della serata arriva dal confronto che vedeva opposti Nicolò Filippucci, in gara con il brano Laguna, e il trio composto da Blind, El Ma e Soniko, autori di Nei miei DM. È Filippucci, con la sua capacità di unire talento e gavetta, a conquistare il primo posto nella finalissima di domani, portando all’Ariston quella Laguna che ha evidentemente convinto il pubblico e le giurie. Nella seconda semifinale, a sfidarsi sono stati Mazzariello, con Manifestazione d’amore, e Angelica Bove, con Mattone; ed è stata proprio Angelica Bove a spuntarla, strappando il pass per l’atto conclusivo della gara. Da registrare, al termine della loro esibizione e prima del verdetto, l’emozione di Gianluca Gazzoli quando ha voluto ricordare la madre, scomparsa pochi mesi fa, sottolineando con voce rotta come il 25 febbraio, giorno di questa seconda serata, fosse proprio il giorno del suo compleanno: un segnale, una coincidenza che ha reso quel momento sul palco ancora più intimo e personale.
Il ritorno dei big e l’omaggio alla carriera di Fausto Leali
Terminata la parentesi dedicata ai giovani, lo show è entrato nel vivo con la gara dei big: quindici artisti, come da regolamento, chiamati a esibirsi e a sottoporre i propri brani al giudizio del televoto e della Giuria delle Radio, la cui combinazione determinerà una top five provvisoria che verrà resa nota senza specificare l’ordine di piazzamento. Ad aprire le danze per questa seconda serata è stata Patty Pravo, che con la sua Opera ha riportato sul palco dell’Ariston la sua eleganza senza tempo, un’interpretazione che ha ricordato al pubblico perché la sua carriera sia costellata di successi intramontabili. Subito dopo di lei, via via, sono saliti LDA e Aka7even, Enrico Nigiotti, Tommaso Paradiso, fino ad arrivare a momenti di alta intensità come l’esibizione del coro della delegazione Anffas de La Spezia, che ha intonato Si può dare di più insieme a Laura Pausini. E ancora, spazio al riconoscimento per Fausto Leali, che ha ricevuto il Premio alla Carriera, un tributo doveroso a una delle voci più inconfondibili della musica italiana, capace di emozionare intere generazioni.
I co-conduttori, il boato per Lauro e la memoria di Crans-Montana
Ad arricchire la serata, come da copione, ci hanno pensato i co-conduttori: Pilar Fogliati, Lillo e l’attesissimo Achille Lauro, il cui ingresso in un completo total white è stato accolto da un boato della sala stampa e del pubblico in platea. Se Lillo ha portato la sua verve comica, giocando sul linguaggio del Festival e interagendo con i colleghi, Lauro ha rappresentato il cuore pulsante di due momenti distinti. Il primo, alle 22.29, è stato il duetto con Laura Pausini sulle note di 16 marzo; il secondo, quello più sentito e carico di significato, è arrivato con l’esibizione di Perdutamente, il brano scelto per ricordare le vittime della tragedia di Crans-Montana. Una scelta, quella di ripescare questo pezzo, maturata dopo aver visto la madre di uno dei ragazzi scomparsi cantarlo davanti alla bara del figlio, un gesto che ha trasformato l’esibizione in un momento di raccoglimento e partecipazione corale, lontano da qualsiasi speculazione. Sul palco, inoltre, hanno sfilato le campionesse olimpiche Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme agli atleti paralimpici, a suggellare il legame tra la kermesse canora e i valori dello sport.




