Riforma fiscale italiana: novità per dichiarazioni e versamenti
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Redazione Economia
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La riforma fiscale italiana continua a prendere forma con l'emanazione dei primi decreti legislativi di attuazione della legge delega. Tra le novità più significative, spiccano l'innalzamento della soglia minima dei versamenti Iva e delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo, e la sostituzione del 730 precompilato con la dichiarazione semplificata.
Innalzamento delle soglie minime
Il decreto legislativo n°1/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 gennaio, introduce una serie di misure volte alla razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia di adempimenti tributari. Tra queste, si segnala l'innalzamento della soglia minima dei versamenti Iva e delle ritenute d’acconto sui redditi da lavoro autonomo.
Addio al 730 precompilato
Un'altra novità di rilievo riguarda la dichiarazione dei redditi. Il 730 precompilato, strumento utilizzato da dipendenti e pensionati per la dichiarazione dei redditi, verrà sostituito dalla dichiarazione semplificata a partire dal 2024. Questo cambiamento, previsto dall'art 1 del Decreto Legislativo semplificazioni fiscali, potrebbe creare confusione tra i contribuenti.
Cosa cambia per i contribuenti
Fino ad ora, l'Agenzia delle Entrate metteva a disposizione dei contribuenti un modello di dichiarazione già precompilato con i dati in possesso dell'Agenzia, accessibile tramite identificazione a mezzo Spid, Cns, Cie. A seguito della riforma fiscale, dal 2024 la dichiarazione precompilata 730 subirà alcuni cambiamenti. Resta da vedere come questi saranno accolti dai contribuenti.




