Sparatoria a Washington, killer rischia la pena di morte: udienza il 18 giugno

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Elias Rodriguez, il trentenne di Chicago accusato di aver ucciso due impiegati dell’ambasciata israeliana a Washington, è comparso ieri in tribunale davanti al giudice Matthew Sharbaugh. Senza manette e indossando una tuta bianca, l’uomo – che al momento dell’arresto avrebbe dichiarato di aver agito “per Gaza” e la “Palestina libera” – è stato informato dei suoi diritti e gli è stata assegnata un difensore d’ufficio, Elizabeth Mullin. La prossima udienza preliminare è fissata per il 18 giugno, mentre le accuse già formulate includono due capi di omicidio di primo grado e quello relativo all’uccisione di funzionari stranieri.

Jeanine Pirro, procuratore degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, ha confermato che Rodriguez rischia la pena di morte, sottolineando come l’indagine – al momento incentrata su possibili reati di terrorismo e crimine d’odio – potrebbe portare a ulteriori imputazioni. “Non escludiamo nulla”, ha aggiunto Pirro durante una conferenza stampa, senza però entrare nel merito delle prove raccolte.

Intanto, l’attentato ha riacceso i riflettori sulla sicurezza anche in Italia, dove il ministero dell’Interno ha disposto un inasprimento delle misure di vigilanza attorno a quelli che vengono definiti “obiettivi sensibili”, pur evitando toni allarmistici. Il ministro Matteo Piantedosi ha ribadito la necessità di mantenere alta la guardia, soprattutto dopo il 7 ottobre 2023, data che ha segnato un punto di svolta nella percezione della minaccia.

Sul piano politico, l’editore del Messaggero Francesco Gaetano Caltagirone, intervenuto al Festival dell’Economia di Trento, ha lanciato un monito sull’“Occidente in declino”, mentre le cronache americane continuano a riportare i dettagli della vita delle due vittime, dipinte come figure rispettate e integrate nel tessuto diplomatico. Intanto, a Cannes, si susseguono le speculazioni sui favoriti per la Palma d’Oro, in un clima dove cinema e attualità sembrano intrecciarsi più che mai.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.