La guerra, le promesse non mantenute e gli dei che non vanno cercati negli uomini: la recensione di Odissea, il film con cui Nolan supera sé stesso

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Il primo colpo di genio è il cast. Sia chiaro, Matt Damon è bravissimo, un Ulisse impeccabile (da Oscar, immaginiamo, anzi glielo auguriamo). Ma le sorprese le riservano Robert Pattinson, Anne Hathaway ed Elliott Page. Pattinson è Antinoo, pretendente tra i più insistenti e vili di Penelope (Hathaway), moglie di Ulisse, alle prese con una tela, con il dolore, con un figlio (Tom Holland) che non ha mai conosciuto il padre, e che di sé stessa dice: «Sono seduta da 20 anni su un trono che solo un uomo può occupare». (Vanity Fair Italia)

Su altre fonti

Come sempre la padrona di casa ha dato il via agli appuntamenti pomeridiani del weekend, che andranno in onda ogni domenica alle 14:00 in attesa dell’arrivo del Serale. (Tutto.TV)

“Viviamo tra le macerie” si dicono Odisseo e Penelope nel momento cruciale della storia, quello in cui lui torna a casa sotto le mentite spoglie di un vecchio mendicante e lei comincia a sospettare che quell’uomo sia il marito finalmente tornato a casa. (Cinematografo)

Facebook Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero. Roberto Ciucci Giornalista Instagram (Libero)

Odissea: Nolan ha fatto qualcosa di inaspettato dentro il Cavallo di Troia, il retroscena dal set

Non sappiamo a che altezza le ali di Icaro abbiano iniziato a bruciare, ma Christopher Nolan, con la sua Odissea, ha toccato quella quota. Più che il film della consacrazione, è il film emblema della propria maniera; più che un capolavoro di bottega, è un prodotto geneticamente in serie. (Il Fatto Quotidiano)

In primo luogo, ero curioso di capire se Christopher Nolan avrebbe approfittato dell'occasione per proseguire nella sua poetica legata alla relatività di tempo e spazio, magari adottando una variazione della meccanica narrativa già sperimentata ai tempi di Dunkirk; in fondo, per quanto ci sia di mezzo un poema epico, la particolare natura dell'opera offre comodamente la possibilità di pasticciare col "tempo mitico". (IGN Italia)

Christopher Nolan non è mai stato un regista che ama osservare il set da lontano e lo dimostra ancora una volta un curioso retroscena emerso durante la première newyorkese di Odissea, dove è stato svelato come il cineasta britannico abbia scelto di girare una delle sequenze più importanti del film direttamente dall'interno del gigantesco Cavallo. (BadTaste)