Caltagirone contro Nagel: "Dichiarazioni false su Mps"
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Redazione Economia
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L’offerta pubblica di scambio su Mediobanca, promossa da Monte dei Paschi di Siena, continua a far discutere, con toni sempre più aspri tra i principali attori coinvolti. Il gruppo Caltagirone, tra i sostenitori dell’operazione, ha replicato duramente alle affermazioni rilasciate da Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, definendole "inesatte, strumentali e contenenti due oggettive falsità".
Durante la conferenza stampa di lunedì, Nagel aveva lasciato intendere che Caltagirone avesse effettuato acquisti significativi di azioni Mps ad aprile, in prossimità dell’assemblea del 17, quando sarebbe stato negoziato il 12% del capitale. Una ricostruzione che il gruppo guidato da Francesco Gaetano Caltagirone ha categoricamente smentito, sottolineando come non vi siano state operazioni rilevanti in quel periodo. "Abbiamo offerto più del prezzo pagato al Mef a novembre", si legge nella nota, ribadendo la trasparenza delle proprie mosse.
Intanto, proseguono le adesioni all’OPS: oggi, 17 luglio, sono state presentate 3.600 richieste, portando il totale a 12.194, pari allo 0,0015% delle azioni coinvolte. L’operazione, avviata il 14 luglio, si concluderà l’8 settembre, ma già si delinea come una partita dai risvolti non solo finanziari, ma anche politici.




