Telefonata da Israele, “Tra poco un missile distruggerà la tua casa”
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Redazione Esteri
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BEIRUT – L’avviso di sfratto è un messaggio registrato in pessimo arabo e letto da una voce che non ha emozioni. Il numero sul telefono inizia con +972, il prefisso di Israele. «Lasciate subito questa casa perché verrà bombardata». La più drammatica delle comunicazioni dura sette secondi e non viene ripetuta. O l’hai sentita, o muori. Non c’è dialogo né spiegazione: lo sfratto è esecutivo, immediato.
Nel frattempo, gli aerei israeliani hanno attaccato il quartiere Raml nella città di Tiro, uccidendo almeno tre persone e ferendone due. Lo riferisce l'agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), aggiungendo che i soccorritori stanno cercando di rimuovere le macerie e trovare le persone disperse. Il raid ha causato ingenti danni a numerosi edifici e appartamenti nelle vicinanze.
In un altro episodio, un camion si è schiantato contro una fermata dell'autobus a nord di Tel Aviv, causando la morte di una persona e ferendo almeno 35, di cui 6 in gravi condizioni. Il camionista sarebbe stato ucciso e, secondo le prime indicazioni degli investigatori, si tratterebbe di un attentato. Tuttavia, i familiari dell'autista sostengono che si sia trattato di un malore e non di un attacco terroristico.
In risposta agli attacchi israeliani, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran si riserva il diritto di rispondere legalmente e legittimamente all'aggressione israeliana.




