Putin difende l'Iran sul nucleare: "Diritto al civile, nessuna prova di armi atomiche"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito, in un’intervista a Sky News Arabia, che l’Iran ha “pieno diritto” a sviluppare un programma nucleare a scopi pacifici, negando al contempo l’esistenza di prove concrete sullo sviluppo di armi atomiche da parte di Teheran. “Non ci sono elementi che dimostrino il contrario”, ha affermato, pur sottolineando l’opposizione di Mosca alla proliferazione di armi di distruzione di massa “da parte di qualsiasi Paese”, incluso l’Iran.

Mentre Israele e diversi governi occidentali sostengono che Teheran sia ormai prossima alla capacità di produrre un arsenale nucleare, Putin ha garantito che la Russia fornirà “l’assistenza necessaria” per lo sviluppo del settore energetico iraniano, evitando però di assumere un ruolo di mediatore nel conflitto tra Tehran e Gerusalemme. “Non spetta a noi risolvere la crisi”, ha dichiarato al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, pur lasciando intendere che Mosca potrebbe avanzare proposte per ridurre le tensioni.

Intanto, le ostilità tra i due Paesi non accennano a placarsi: fonti israeliane riferiscono che il 50% dei lanciatori missilistici iraniani sarebbe stato distrutto negli ultimi attacchi, mentre dall’altra parte giungono minacce contro esponenti diplomatici. Sullo sfondo, il riaccendersi del dibattito sul nucleare iraniano rischia di complicare ulteriormente uno scenario già instabile, con Putin che – nonostante i toni cauti – continua a posizionare la Russia come attore chiave nelle dinamiche mediorientali.

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