Putin appoggia Trump sul nucleare iraniano: Mosca spinge Teheran verso l’"arricchimento zero"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la tensione mediorientale, dopo la breve ma intensa guerra di giugno tra Israele e Iran, sembra trovare un fragile equilibrio, il Cremlino ha fatto una mossa che pochi si aspettavano. Vladimir Putin, da sempre alleato diplomatico di Teheran, ha deciso di sostenere la linea proposta dal presidente americano Donald Trump: un accordo che imponga all’Iran di rinunciare completamente all’arricchimento dell’uranio. Una svolta che, se confermata, potrebbe ridisegnare gli equilibri nella regione.

Secondo fonti vicine al governo russo, già nella riunione d’emergenza convocata dopo il primo attacco israeliano del 13 giugno – a cui hanno partecipato i vertici militari, i membri del Consiglio di sicurezza e lo stesso Putin – era emersa una posizione più dura verso l’Iran. Se pubblicamente Mosca continua a difendere il diritto di Teheran al nucleare civile, in privato avrebbe invece sollecitato un passo indietro. "Stop all’uranio", questa la richiesta chiara, seppur non ufficiale, rivolta alla Repubblica islamica.

Gli attacchi israeliani e statunitensi, che nelle scorse settimane hanno colpito diversi impianti nucleari iraniani, hanno inflitto danni significativi ma non cancellato del tutto la capacità di arricchimento. Proprio per questo, la strada dei negoziati resta aperta. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito l’impegno a trovare una soluzione diplomatica, nonostante le offensive subite. Ma ora, con la Russia che si allinea alla posizione americana, Teheran si trova con meno margine di manovra.

Quello che fino a ieri sembrava un fronte unito tra Mosca e la Repubblica islamica oggi mostra crepe evidenti. Putin, che pure aveva sostenuto l’Iran in passato, sembra aver valutato che il gioco non valga più la candela. La priorità, per il Cremlino, è altrove: evitare un’escalation che potrebbe coinvolgere direttamente la Russia, in un momento in cui le sue risorse sono già impegnate su altri scenari.

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