Piazza per l’Ucraina: il Pd aderisce, imbarazzo M5S
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Redazione Interno
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L’iniziativa lanciata da Carlo Calenda in sostegno all’Ucraina e al presidente Volodymyr Zelensky, dopo il controverso episodio che ha visto protagonista Donald Trump, ha acceso i riflettori sulle divisioni che continuano a caratterizzare il fronte delle opposizioni. Mentre il Partito Democratico ha confermato la propria partecipazione, seppur con qualche esitazione iniziale, il Movimento 5 Stelle sembra ancora in fase di riflessione, evidenziando una frattura che va oltre le mere strategie politiche.
Elly Schlein, segretaria del Pd, ha dato il via libera all’adesione, pur non essendo presente personalmente all’evento. Al suo posto, il partito ha deciso di inviare una delegazione, segnando così un passo importante nella mobilitazione a sostegno di Kiev. L’iniziativa, che anticipa la piazza europeista proposta da Michele Serra su Repubblica, si inserisce in un contesto più ampio, dove la solidarietà verso l’Ucraina diventa un tema centrale per i partiti di opposizione.
Azione, da parte sua, ha risposto con tempestività all’appello nazionale, organizzando un sit-in a Salerno per domani, domenica 2 marzo, alle ore 17. La mobilitazione, che vedrà la partecipazione del direttivo locale, si concentrerà sul sostegno al popolo ucraino e alla sua leadership, con l’obiettivo di unire le voci in un coro di solidarietà.
Gianfranco Fini, ex ministro degli Esteri e figura storica della politica italiana, ha lanciato un appello alla destra, esortandola a non esitare nel sostenere l’Ucraina. Fini, che nel 2002 partecipò alla stesura della costituzione europea, ha definito gli ucraini “i veri patrioti”, sottolineando come la crisi attuale rappresenti un “allarme rosso” per l’Europa intera.
Oggi, intanto, in 25 piazze italiane si terranno cortei di sostegno, promossi da Pd, Azione, Italia Viva e Più Europa. Le bandiere ucraine, italiane ed europee saranno le uniche a sventolare, in segno di unità e distanza da qualsiasi simbolo politico. Un messaggio chiaro, che mira a superare le divisioni interne per concentrarsi su una causa comune.




