Osteopatia nel servizio sanitario nazionale, il decreto sulle equipollenze chiude l’iter normativo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La lunga attesa, durata esattamente dodici anni dal primo storico passo in commissione parlamentare, è finita. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – numero 117 dello scorso 22 maggio – del decreto che definisce i criteri per l’equipollenza dei titoli pregressi, l’osteopatia diventa a tutti gli effetti una professione sanitaria riconosciuta, completando finalmente il percorso attuativo tracciato dalla legge 3 del 2018.

Questa disciplina, che fino a ieri operava in una sorta di zona grigia normativa nonostante la sua diffusione capillare, entra ufficialmente nell’alveo del Sistema sanitario nazionale, e lo fa collocandosi strategicamente nell’area della promozione e della prevenzione della salute.

Per i circa 18-20mila professionisti che già esercitano sul territorio italiano, si tratta di una svolta epocale che ridefinisce completamente il quadro giuridico di riferimento.

Non si parla solo di un titolo, ma di una regolamentazione che impone standard formativi universitari chiari – la laurea abilitante in Osteopatia è già stata disciplinata dal decreto interministeriale del novembre 2023 – e, soprattutto, dell’obbligo di confrontarsi con un esame di Stato entro i prossimi sei anni. Chiunque vorrà continuare a chiamarsi osteopata, a questo punto, dovrà adeguarsi al nuovo sistema.

Le regole transitorie per chi ha studiato fuori dal circuito accademico

Il cuore del provvedimento, come spesso accade in queste delicate fasi di transizione, riguarda la gestione di coloro che avevano conseguito il titolo prima dell’istituzione formale dell’albo. Il decreto, recependo un accordo sancito in Conferenza Stato-Regioni nel dicembre del 2025, ha istituito degli elenchi speciali ad esaurimento presso gli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica (FNO TSRM e PSTRP).

L’accesso a questi elenchi – riservato a chi era già iscritto a corsi triennali entro l’agosto 2026 – non rappresenta tuttavia una sanatoria automatica, bensì una sorta di “parcheggio” temporaneo che concede un periodo di sei anni per adeguarsi.

Durante questo lasso di tempo, gli iscritti dovranno dimostrare di possedere i requisiti formativi richiesti, che variano a seconda del loro background. Per i puri osteopati, la norma richiede la certificazione di almeno 2.400 ore di teoria (pari a 96 crediti formativi universitari) e 1.000 ore di tirocinio pratico. Chi invece è già in possesso di un’altra laurea sanitaria – un fisioterapista, per intenderci – potrà vedersi riconosciuti parte dei crediti, riducendo il carico teorico a 1.500 ore, pur mantenendo lo stesso standard di pratica clinica.

I protagonisti del cambiamento e il nodo dell’equipollenza

Mauro Longobardi, presidente del Registro Osteopati d’Italia, ha commentato lo storico traguardo sottolineando come il cammino fosse iniziato simbolicamente il lontano 12 giugno 2014, durante un’audizione alla Camera. "La pubblicazione dell’ultimo decreto attuativo - ha dichiarato Longobardi - rappresenta molto più di un passaggio legislativo: è il compimento di un percorso, il riconoscimento di una storia fatta di professionisti".

Una soddisfazione che trova riscontro anche nelle parole di Diego Catania, il presidente della Federazione nazionale che dovrà fisicamente ospitare i nuovi iscritti: "Siamo pronti ad accogliere gli osteopati nei nostri Ordini".

Uno degli aspetti più delicati, risolti proprio da questo decreto, è la definizione di "equipollenza". Molti professionisti, infatti, avevano conseguito titoli all’estero – in particolare nel Regno Unito o in Francia, dove l’osteopatia è riconosciuta da decenni – o presso scuole private italiane di alto livello, ma non allineate ai parametri universitari statali.

Il provvedimento fornisce ora i criteri oggettivi – come il numero di ore di tirocinio e la tipologia dei docenti – per valutare e convalidare questi percorsi eterogenei, trasformandoli nella laurea abilitante che consentirà l’iscrizione definitiva all’albo.

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