Stellantis: un 2024 da archiviare
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Redazione Economia
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Il 2024 sarà ricordato come l'annus horribilis per Stellantis, il colosso automobilistico nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA Group. La produzione nello stabilimento di Cassino, situato a Piedimonte San Germano, ha subito un drastico calo, con una riduzione del 45% rispetto all'anno precedente. Questo ha portato alla produzione di poco più di venticinquemila vetture, un numero che non si vedeva dal lontano 1972, anno in cui la fabbrica iniziò la sua attività.
Il confronto con gli anni d'oro del 2017 e 2018, quando le linee di produzione sfornavano circa centomila vetture all'anno grazie ai modelli Giulia e Stelvio, è impietoso. Nel 2024, infatti, sono state prodotte solo 26.850 vetture, con un impiego di circa 2.600 lavoratori. Questo calo ha avuto ripercussioni significative sull'occupazione, con numerosi dipendenti costretti alla cassa integrazione.
Le cause di questa crisi sono molteplici. Da un lato, il Green Deal europeo ha imposto cambiamenti radicali nel settore automobilistico, con un impatto negativo sulla produzione industriale. Dall'altro, la pandemia di Covid-19 ha lasciato strascichi pesanti, rallentando la ripresa economica e influenzando negativamente le vendite di veicoli.
Il 2024 ha visto una produzione complessiva di auto in Italia scendere ai livelli del 1956, con un calo del 37% rispetto al 2023.




