Inaugurato il ponte San Giuliano sulla "Strada degli Scrittori", ma in Sicilia restano cantieri fermi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’apertura al traffico del ponte ad arco San Giuliano, lungo la nuova SS 640 in direzione Agrigento, segna un passo avanti per i collegamenti nella Sicilia centrale, un’opera attesa da oltre vent’anni che promette di snellire il traffico e migliorare la percorribilità della cosiddetta "Strada degli Scrittori". Alla cerimonia, oltre alle autorità locali, hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il presidente della Regione Renato Schifani e il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro.

Schifani ha parlato di un "risveglio delle infrastrutture", sottolineando l’importanza di un’opera che, seppur con ritardo, dovrebbe alleggerire la viabilità in un’area storicamente penalizzata dalla carenza di collegamenti efficienti. Ma mentre il nastro viene tagliato su un’infrastruttura finalmente completata, restano aperti i dossier sui cantieri ancora bloccati o mai avviati nell’isola, dove le promesse di sviluppo si scontrano con ritardi burocratici e polemiche politiche.

Proprio Salvini, nel corso degli Stati generali della Lega a Catania, ha ribadito l’impegno del governo a investire "decine di miliardi" in Sicilia, citando non solo il Ponte sullo Stretto – progetto tornato prepotentemente al centro del dibattito – ma anche termovalorizzatori e la gestione dei rifiuti, nodi irrisolti che continuano a segnare negativamente la vita quotidiana dei siciliani.

Non mancano, però, le contestazioni. Poche ore prima dell’evento, un gruppo di attivisti del "No ponte" si è radunato su una spiaggia catanese vicino al luogo dove il ministro avrebbe parlato di infrastrutture e fiscalità. I manifestanti, che hanno espresso anche la loro opposizione alla guerra a Gaza, sono stati allontanati dalle forze dell’ordine senza ulteriori tensioni, ma la protesta ha ricordato come ogni annuncio di grandi opere porti con sé divisioni e polemiche.

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