Sanremo 2026, ascolti in forte calo rispetto allo scorso anno: 9 milioni e 600 mila spettatori e 58% share. La top five della prima serata premia Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez-Masini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La macchina dei numeri, implacabile nel suo fotografare la realtà dell’audience, ha restituito il verdetto per la serata d'esordio della settantasettesima edizione del Festival della canzone italiana, e il responso, se lo si confronta con le rilevazioni dell'anno precedente, porta con sé un dato inequivocabile: il pubblico che ha scelto di trascorrere la serata di martedì 24 febbraio in compagnia di Carlo Conti, Laura Pausini e dell'attore turco Can Yaman è stato sensibilmente inferiore rispetto a quello che, nel 2025, si era radunato davanti al piccolo schermo per il taglio del nastro della kermesse affidata allo stesso conduttore toscano -1. La media della prima puntata, quella che ha visto sfilare sul palco dell'Ariston tutti e trenta i Big in gara, si è attestata sui 9 milioni e 600 mila telespettatori, con uno share del 58 per cento considerando la total audience dalle 21.42 all'1.32 -9. Un risultato che, se analizzato nel dettaglio, mostra un traino consistente nella prima parte della serata, quella compresa tra le 21.42 e le 23.34, quando il picco d'ascolto ha superato i 15 milioni di spettatori, per poi calare fisiologicamente nella seconda frazione, fino all'1.32, dove i presenti sono scesi a circa 5 milioni e 800 mila, seppur con una percentuale di share in leggera risalita al 58,2 per cento -9. Il paragone con il 2025, quando la prima serata totalizzò 12 milioni e 218 mila spettatori con il 65,3 per cento di share, segna una flessione di circa tre milioni di unità, un calo che gli addetti ai lavori non possono ignorare e che apre scenari di riflessione sul contesto televisivo e sulle abitudini del pubblico -1.

L'omaggio a Pippo Baudo e il ricordo di Peppe Vessicchio in una serata tra nostalgia e nuove proposte

La serata d'apertura, diretta con la consueta, apparente placidità da Carlo Conti, ha navigato tra i flutti di un'emozione costruita a tavolino, quella per il ricordo di Pippo Baudo, voce fuori campo che ha idealmente aperto le danze con il suo storico "Buonasera, benvenuti al festival della canzone italiana", e l'irruenza fisica e giovanile di Can Yaman, chiamato a co-condurre e a reggere il confronto con un altro mito della televisione, Kabir Bedi, presente in qualità di ospite per un ideale passaggio di testimone tra generazioni di "tigri della Malesia" -2-6. Non è mancato il tributo doveroso alla memoria del maestro Peppe Vessicchio, recentemente scomparso, con un video che ne ripercorreva la carriera e le presenze sul palco dell'Ariston, suscitando l'applauso commosso della platea -6. Laura Pausini, al suo esordio come co-conduttrice fissa dell'intera manifestazione, ha mostrato una certa emozione, scherzando sulle sue origini romagnole e sulla pronuncia di alcune parole, mentre la serata scorreva via tra le esibizioni canore e i momenti istituzionali, come quello dedicato alla signora Gianna Pratesi, 105 anni, testimone del voto delle donne per la Repubblica nel 1946, un momento che ha rischiato di essere offuscato da una gaffe grafica sullo schermo LED alle sue spalle, dove è apparsa la scritta "Repupplica" -2-6.

La classifica lampo dei giornalisti e le prime indicazioni sui favoriti, con qualche nome che già arranca

Terminate le esibizioni, a notte fonda, la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web ha espresso la sua preferenza, delineando una prima, seppur provvisoria, top five. I nomi usciti dal cappello di Conti, presentati in ordine rigorosamente casuale per non influenzare le votazioni successive, sono stati quelli di Arisa con "Magica favola", Fulminacci con "Stupida sfortuna", Serena Brancale con "Qui con me", Ditonellapiaga con "Che fastidio!" e il duo composto da Fedez e Marco Masini con "Male necessario" -4. Una prima indicazione che, inevitabilmente, comincia a tracciare un solco tra chi può ambire ai piani alti della classifica e chi, invece, dovrà temere le posizioni di rincalzo. E proprio sul fondo della graduatoria si concentrano le attenzioni di chi guarda al rischio dell'eliminazione o, per meglio dire, alla poco invidiabile posizione di fanalino di coda. Le rilevazioni dei bookmaker, che già nei giorni antecedenti l'inizio della manifestazione avevano tracciato le loro gerarchie, indicano in Serena Brancale una delle grandi favorite per la vittoria finale, con una quotazione che la vede in testa, seguita a ruota dalla coppia Fedez-Masini -7. All'estremo opposto dello spettro delle probabilità, coloro che rischiano concretamente di ritrovarsi all'ultimo posto sono, secondo gli stessi analisti, Samurai Jay ed Elettra Lamborghini, i cui nomi circolano insistentemente nelle voci di chi scommette sul fondo della classifica, con quote che lievitano fino a toccare punte elevate, segno di una scarsa fiducia da parte degli scommettitori nella loro tenuta competitiva -7.

La seconda serata si apre con il verdetto delle radio e il televoto, mentre le Nuove Proposte entrano in lizza

Mentre il Teatro Ariston si preparava ad accogliere il secondo appuntamento, in programma per mercoledì 25 febbraio, il meccanismo della competizione si apprestava a cambiare marcia. Per questa serata, infatti, solo quindici dei Big in gara torneranno ad esibirisi, quelli che non hanno già calcato il palco nella prima puntata, e il sistema di voto subirà una variazione sostanziale: alla Giuria delle Radio si affiancherà il Televoto, dando così voce al pubblico da casa, chiamato a esprimere le proprie preferenze e a influenzare una nuova classifica provvisoria -10. Oltre ai Big, la serata vedrà anche il debutto delle Nuove Proposte, con le prime due sfide che metteranno di fronte i giovani talenti selezionati, in un percorso parallelo che porterà alla scoperta di nuove voci. Sul fronte della conduzione, accanto a Carlo Conti e Laura Pausini, saliranno sul palco Pilar Fogliati, Achille Lauro e Lillo, pronti a portare una ventata di comicità e varietà in un meccanismo ormai rodato -10. E mentre i riflettori si spostano sui nuovi protagonisti della seconda serata, resta nell'aria il dato degli ascolti, quel 58 per cento che, pur rappresentando un risultato più che dignitoso per qualsiasi altro programma televisivo, per il Festival assume i contorni di un campanello d'allarme, un segnale che Carlo Conti, forte della sua esperienza, avrà certamente annotato, consapevole che la strada per eguagliare i record del passato è in salita e che il pubblico, talvolta, cambia le sue abitudini -10.

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